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Confartigianato, la carica di Giambellini: “Ci piacciono le cose concrete”

Grande partecipazione alla 72^ Assemblea pubblica dei soci di Confartigianato Imprese Bergamo, la prima presieduta dal neo presidente Giacinto Giambellini, dal titolo “Artigiano: la tradizione innova”.

La 72^ Assemblea pubblica dei soci di Confartigianato Imprese Bergamo ha sancito il passaggio di consegne tra Angelo Carrara e il neopresidente Giacinto Giambellini: un appuntamento che si è aperto con una breve e simpatica “autopresentazione” del nuovo numero uno degli artigiani che si è raccontato ai presenti come persona, come imprenditore e come dirigente di Confartigianato.

Chiara e concreta la relazione del presidente Giacinto Giambellini, ha toccato i principali punti chiave legati allo sviluppo delle imprese e del territorio bergamasco, partendo dall’interpretazione del titolo dell’Assemblea. “Noi artigiani – ha detto – siamo la tradizione, l’estro, la fantasia, la manualità, la concretezza. E sappiamo coniugare questi valori con il nuovo, vivendo il presente con uno sguardo ben chiaro rivolto al futuro”.

Ai presenti Giambellini ha poi spiegato: “Questa è la casa degli artigiani e voglio dire quello che gli artigiani vogliono che venga detto. Noi presidieremo i tavoli e saremo presenti quando verremo chiamati. Noi siamo artigiani e ci piacciono le cose concrete. Credere nelle cose significa impegnarsi a farle, non solo limitarsi a dirlo”.

Dopo una breve sintesi del contesto economico in cui operano le imprese (il 2017 è iniziato bene grazie al traino dell’export), Giambellini ha riassunto i 4 obiettivi strategici per far ripartire l’economia Bergamasca citati dal recente rapporto dell’Ocse e adottati da Confartigianato Imprese Bergamo: accrescere le competenze dei lavoratori del territorio; sbloccare il potenziale delle imprese; incrementare l’attrattività del territorio; promuovere la competitività delle Pmi.

Il Bilancio Sociale 2016 è stato presentato dal direttore Stefano Maroni che ha voluto ricordare come si tratti di una scelta volontaria e condivisa in cui Confartigianato Imprese Bergamo crede fermamente, quale segno di massima trasparenza e di responsabilità nei confronti di tutti gli Stakeholder con i quali l’Organizzazione si rapporta quotidianamente.

Fra le attività compiute nel 2016 (42 eventi con oltre 2500 partecipanti), di particolare interesse sono  state le azioni di rappresentanza, sia a livello nazionale attraverso Confartigianato, sia provinciale, con eventi e progetti quali l’inaugurazione di Artilab, la partecipazione alla 2^ edizione della Fiera dei Mestieri e l’organizzazione di una serie di seminari e convegni tra i quali quelli sul Welfare Aziendale e sulla nuova norma ISO 9001, la 29^ Conferenza Organizzativa incentrata sul tema della sfida del digitale e l’8^ edizione della Settimana per l’Energia, dal titolo “Energia, quale valore?”. Infine il filmato “Artigiani: cantieri di futuro”, un emozionante mediometraggio realizzato in collaborazione con Teamitalia srl con l’obiettivo di esaltare l’importanza delle imprese artigiane bergamasche e lo stretto rapporto che queste hanno con il territorio in cui operano: un prezioso strumento per l’attività di orientamento dell’Area Education.

Uno sguardo anche alla Politica per la qualità del personale, attiva in Confartigianato Imprese Bergamo sin dal 2006 che si propone di valorizzare i collaboratori stimolandone la crescita dal punto di vista professionale e personale, sostenendo ove possibile le occasioni di conciliazione tra l’attività lavorativa e la vita familiare, con l’obiettivo di aumentarne, accanto alla produttività, anche il benessere aziendale e la fidelizzazione. I dipendenti a fine 2016 erano 219 di cui 75 uomini (pari al 34%) e ben 144 donne pari al 66%, con un’anzianità media di 16 anni e un’età media di 41 anni per le donne e di 46 per gli uomini. La percentuale di turn over è molto bassa tra lo 0,5% e il 2% negli ultimi 5 anni. La valutazione del personale ha fatto emergere un’elevata competenza tecnica, sempre in aumento negli anni, mentre altri indicatori con medie molto alte sono disponibilità e collaborazione, impegno, capacità e preparazione professionale, socievolezza, interesse e gusto al lavoro.

Un investimento importante riguarda la formazione del personale dipendente con 2.700 ore di formazione nel solo 2016.

In chiusura Maroni ha illustrato la contabilità sociale di Confartigianato Imprese Bergamo (il cui bilancio economico era stato approvato lo scorso 21 aprile). Il prospetto della distribuzione del valore aggiunto lordo vede l’assegnazione del 56,55% alla remunerazione del personale, il 14,14% alla remunerazione della pubblica amministrazione (comprese le remunerazioni indirette), il 6,87% alla remunerazione dell’ente (alla quale concorrono gli ammortamenti per investimenti, gli accantonamenti per rischi e l’utile d’esercizio), lo 0,84% alla remunerazione del capitale di credito, e il 21,60% alla remunerazione della collettività (remunerata attraverso i fornitori, le iniziative di rappresentanza e le erogazioni liberali).

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