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Brembate Sopra, i 5 Stelle: “Stesse facce da 25 anni, cambiamo nel segno della trasparenza”

Per il gruppo è l'esordio assoluto nel panorama politico brembatese: candidato sindaco è Danilo Albani Rocchetti che, in caso di elezione, promette di fare il primo cittadino a tempo pieno.

Nel suo esordio assoluto a Brembate di Sopra il Movimento 5 Stelle punta soprattutto sulla trasparenza: è questo l’impegno principale che si vuole assumere il gruppo del candidato sindaco Danilo Albani Rocchetti per l’appuntamento elettorale del prossimo 11 giugno quando i cittadini saranno chiamati alle urne per rinnovare l’amministrazione comunale.

Albani Rocchetti, la prima volta del Movimento 5 Stelle a Brembate di Sopra: come è stata costruita la lista?

Siamo tutti all’esordio in campo politico, con la sola eccezione di qualche candidato consigliere che lo era già stato in altri Comuni. Il gruppo è nato a marzo 2016 grazie a Marco Zannini che era un attivista sul territorio: ci siamo conosciuti un po’ per caso e ci siamo uniti nel tentativo, che all’inizio sembrava irrealizzabile, di costituire una lista per le amministrative del 2017. A ottobre, invece, abbiamo capito che ce l’abremmo fatta: senza averlo reso pubblico ci siamo anche già divisi eventuali ruoli in una futura amministrazione, con Zannini che sarebbe il vicesindaco. La lista è abbastanza eterogenea, per competenze e professionalità, con cinque donne, candidati giovani tra i 20 e i 25 anni, tra i 35 e i 45 e una pensionata.

Se dovesse sceglierne una sola, quale sarebbe la priorità assoluta del vostro programma?

Senza dubbio la trasparenza: venendo da 25 anni di consigli comunali divisi sempre allo stesso modo, con maggioranza leghista e minoranza civica tendenzialmente di sinistra, crediamo sia arrivato il momento di cambiare. Ci sarà una nuova amministrazione e ci sono tanti dubbi sul bilancio del Comune e degli enti partecipati. L’eredità sarà pesante, tra aree dismesse e opere pubbliche mai o mal ultimate.

A questo proposito, c’è un’opera che sogna di realizzare per Brembate di Sopra?

Nuove realizzazioni e nuovo consumo di suolo non sono nel nostro programma: puntiamo piuttosto al recupero della colonia al Brembo inagibile, al completamento del rettifilo coperto per l’atletica che ci piacerebbe trasformare in sala polivalente e al recupero del condominio Caproni.

Tema che sta molto a cuore ai cittadini è quello della sicurezza: quali sono le vostre proposte?

La principale è l’introduzione del controllo di vicinato che, integrato con le telecamere già presenti, può contribuire a dare una mano alle forze dell’ordine e a smuovere i brembatesi da una certa passività che contraddistingue i rapporti interpersonali. Il paese verrebbe diviso in 15 zone che fanno capo a un referente, con comunicazioni tramite Whatsapp: ci sarà poi un capo dei referenti, l’unico in contatto con le forze dell’ordine che si coordinerà con loro. Importante è sottolineare che i cittadini non si devono sostituire alle forze dell’ordine ma con garantire una collaborazione.

Nel campo del sociale a quali iniziative avete pensato?

C’è punto del programma che si chiama “Nessuno deve rimanere indietro”: attenzione ai disabili, al dopo di noi, spazi di integrazione con la comunità. Ci hanno chiesto spazi gratuiti che concederemo, spazi in cui disabili e normodotati si possano integrare, con educatori che possano seguire i disabili in momenti come il Cre. Abbiamo già sensibilizzato anche la polisportiva per introdurre i disabili nelle strutture comunali che sono all’avanguardia. Di pari passo ci sarà un’alta attenzione al tema lavoro, un dramma che giovani e meno giovani vivono insieme. L’Amministrazione deve fare da mediatore tra lavoratori e aziende, istituiremo uno sportello d’ascolto sia per lavoratori in cerca di lavoro che per le imprese che vanno incentivate nelle assunzioni.

Altro tema caldo è quello relativo all’accoglienza: qual è la posizione della vostra lista?

Innanzitutto credo che un sindaco non possa decidere granchè: noi siamo soprattutto per una cultura della legalità. Avendo viaggiato molto mi sono reso conto che andando in un paese straniero le procedure di identificazione sono molto più stringenti di quanto accade in italia. È un fenomeno quello migratorio che finora è stato non gestito ma semplicemente subito. Se il prefetto dovesse convocarci daremmo la nostra disponibilità nei limiti previsti dalla legge, per un’accoglienza regolamentata e diffusa.

C’è qualcosa che teme degli altri due contendenti?

Credo che la situazione sia molto equilibrata, ci dispiace solo che i nostri avversari non ci abbiano accolto come una nota positiva. Crediamo che la politica debba essere una professione a termine, poi bisogna dare spazio ad altri.

Il vostro obiettivo?

Vogliamo riportare la gente a votare perchè, analizzando i dati dal 1997 al 2012, c’è stato un crollo di 20 punti nell’affluenza. In particolare il 65% delle amministrative 2012 stride parecchio con l’81% delle politiche 2013 e denota un disinteresse che ci ha impressionati. Il nostro obiettivo è quell’81%, portando una ventata di freschezza ed energia in un paese in cui da troppo tempo ci si disinteressa della politica comunale. Nel caso in cui i cittadini dovessero scegliermi ho già deciso di mettermi in aspettativa per fare il sindaco a tempo pieno: credo che sia il modo migliore per farlo bene. Rinuncerei a una remunerazione importante e a degli obiettivi di carriera ma lo farei molto volentieri.

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