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Alla scoperta della Bergamo che fu: con Donizetti, Piacentini, Manzù e altre ‘guide’ d’eccezione foto video

Dal 31 maggio al 31 ottobre un percorso narrativo e un progetto botanico lungo mille anni di storia. Una passeggiata con 26 personaggi che vissero il Sentierone, dall'antico Prato della Fiera al moderno Centro Piacentiniano

Un viaggio nel tempo lungo mille anni. Dal 31 maggio al 31 ottobre nasce ‘Il Sentierino’, un progetto di architettura e comunicazione urbana che racconta la storia e la cultura di Bergamo attorno all’antico Prato della Fiera, trasformatosi poi nel Centro Piacentiniano. Un’ideale passeggiata con i personaggi che vissero e animarono la Bergamo del passato, contribuendo a forgiare quella del presente: come il compositore Gaetano Donizetti, l’impresario Bortolo Riccardi, lo scrittore Carlo Goldoni, i patrioti Francesco Nullo e Gabriele Camozzi, il primo ministro Luigi Luzzati, l’architetto Marcello Piacentini, l’ingegnere Luigi Angelini e lo scultore Giacomo Manzù.

Il Sentierino

L’allestimento architettonico, ideato da Davide Pagliarini di new landscapes, parte dalla lettura e dal contesto storico del centro piacentiniano. Il progetto consiste in un percorso narrante rivolto a chiunque si ritrovi a passeggiare nel centro e che attraverso delle isole tematiche si articola in due tipologie di proposte: un allestimento storico-culturale, con strutture volte a raccontare e descrivere a tappe attraverso la storia e le personalità legate ai luoghi e all’architettura circostante. E un allestimento botanico, che vede nella rivalutazione delle aiuole che costeggiano il Sentierone un progetto ‘green’ che vuole far riscoprire quelle che erano le specie erbacee locali. Il percorso, bilingue, sarà disponibile sia in lingua italiana che inglese.

Il Sentierino

Il percorso pedonale e ad anello si sviluppa da Largo Gianandrea Gavazzeni lungo la via pedonale e alberata del Sentierino, piumata ad ipocastani e aiuole che affiancano le panchine, e che un tempo era il luogo di passaggio che collegava i borghi delle città, circondato da un prato e usato per il pascolo del bestiame. Proseguendo e attraversando viale Papa Giovanni XXIII si giunge a Piazza Matteotti e al Chiostro di Santa Marta, appositamente aperto al pubblico nei fine settimana e per i bambini che frequentano il CRE. Dopo aver percorso la Galleria e costeggiato la Torre dei Caduti, il percorso avrà come momento conclusivo Piazza Dante e il Centro Piacentiniano.

“Si tratta di un itinerario di consapevolezza e appartenenza – così lo ha definito il sindaco di Bergamo Giorgio Gori – che mi auguro possa essere di accompagnamento a tutta quella serie di iniziative che l’amministrazione comunale ha intrapreso per il rilancio del centro piacentiniano”.

“Una preziosa occasione offerta alla città per riscoprire la vegetazione pre-urbana che caratterizzava la zona rurale rappresentata dall’antico prato a pascolo dove sorgeva la Fiera – ha aggiunto l’Assessore all’ambiente del Comune di Bergamo, Leyla Ciagà -. Cittadini e turisti avranno così la possibilità di scoprire essenze autoctone che ricreano gli scenari più caratteristici del paesaggio vegetale bergamasco”.

“La cura e la conoscenza delle risorse storiche, architettoniche e ambientali rappresentano il punto di partenza per valorizzare il territorio, una città e il suo tessuto sociale – conclude Giovanna Ricuperati, fondatore e amministratore delegato Multi, agenzia di marketing che ha realizzato il progetto -. Con questo percorso vogliamo far conoscere al pubblico composto sia dai residenti che dai turisti la storia e i personaggi della Bergamo Moderna, meno nota della storia di Città Alta”.

Locandina_Il-Sentierino

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