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Sabato di rapine ai supermercati: presi gli autori a Urgnano e Romano

Autori diversi, ma in tutti e due i casi lo stesso obiettivo: i supermercati

Un pomeriggio di intenso lavoro quello di sabato per i carabinieri della Compagnia di Treviglio. Ben due sono state infatti le rapine aggravate consumate ai danni di due supermercati della Bassa Bergamasca.

Tre in tutto le persone arrestate dai militari dell’Arma che, in poche ore, hanno assicurato alla giustizia e portato in carcere gli autori che hanno in comune, oltre alla tipologia di obiettivi individuati, anche il fatto di essere incensurati.

A Urgnano i carabinieri della locale stazione hanno arrestato un 35enne, attualmente domiciliato in una comunità di recupero della zona, che ha rapinato il negozio “Unes U2”.

L’uomo, con il volto travisato ha fatto credere di avere un’arma e, minacciando chi era alla cassa, si è fatto consegnare parte dell’incasso: 200 euro in tutto. Poi  il 35enne si è dato alla fuga in sella a una bicicletta.

Dopo la chiamata al “112”, una pattuglia della stazione di Urgnano ha iniziato le ricerche in zona rintracciando il malvivente poco dopo, all’interno della cimunità che da alcuni mesi lo ospita.  L’uomo, nel frattempo si era cambiato d’abiti e si era anche fatto un doccia, per cercare in questo modo di crearsi in qualche modo un alibi.

Ma dopo aver visto le immagini delle telecamere di videosorveglianza del supermercato, il 35enne non ha potuto far altro che  ammettere le proprie responsabilità.  Dopo l’arresto, su disposizione del pm di turno, è stato così tradotto in carcere a Bergamo. Nei prossimi giorni si celebrerà la relativa udienza di convalida davanti al gip del capoluogo.

A Martinengo invece, i carabinieri della stazione di Romano di Lombardia hanno arrestato due nomadi provenienti da Milano, ma da un po’ di tempo domiciliate nella Bassa. Le due, rispettivamente di 24 e 20 anni, dopo aver rubato diversa merce dall’interno del supermercato “Famila”, hanno cercato di darsi alla fuga.

Scoperte però dal personale dell’esercizio, che aveva appunto notato la loro mossa furtiva, per un danno commerciale di oltre 150 euro, hanno subito allertato il “112”.

Prima dell’arrivo dei militari le due nomadi hanno minacciato con un bastone un dipendente del negozio, al fine così di guadagnarsi la fuga. Sono state bloccate dai carabinieri. La merce rubata è stata quindi restituita.

Su disposizione del pm entrambe sono state quindi portate in carcere a Bergamo. Anche loro nei prossimi giorni saranno interrogate dal gip del capoluogo nell’udienza di convalida.

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