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Marco Pacione: “Petagna super, e l’Atalanta farà bene anche in Europa”

L'ex nerazzurro è da oltre vent'anni team manager del Chievo, ultimo avversario dei nerazzurri in questo campionato: "Gasperini ha avuto grandi intuizioni, l'allenatore fa la differenza e lui l'ha fatta quest'anno"

Quindici gol lui li aveva segnati nella stagione 1983-84, trascinando l’Atalanta in serie A: quindici reti e capocannoniere della serie B, 15 come il Papu Gomez che quest’anno sta portando a suon di gol e assist l’Atalanta in Europa…

Sorride, Marco Pacione, da oltre vent’anni team manager del Chievo, ultimo avversario dell’Atalanta in questo campionato, sabato 27 maggio alle 18: “Bella coincidenza, ma adesso non esageriamo, la serie A è un’altra cosa. Però quella era una B tosta e poi ne avevo fatti 15 senza rigori. Certo essere capocannoniere è una soddisfazione speciale, ti rimane. Una tappa importante nella carriera. Poi quella promozione, mi sembra adesso di rivedere nella gente l’entusiasmo di quei giorni, eravamo una squadra giovane e l’anno dopo conquistammo la salvezza con un buon undicesimo posto. Bergamo è un ambiente che mi è molto caro, sono felice per la gente che sta vivendo un’annata estremamente positiva: questa Atalanta ha grandi meriti e complimenti a tutto l’ambiente, c’è anche un pezzo di Chievo in questa stagione straordinaria”.

Ci arriviamo, a Giovanni Sartori. Ma parlavamo di Gomez. Uno come Pacione, che di gol se ne intende, come giudica il Papu? “Lui è il faro, poi a certi risultati si arriva se tutte le componenti funzionano al top: si è creato un clima eccezionale e il Papu ha messo la firma su una stagione indimenticabile”.

Ma Pacione non si ferma al capitano di questa Atalanta dei record: “Da attaccante, vorrei rimarcare tra i protagonisti assoluti di questa fantastica cavalcata Andrea Petagna. Che ha fatto un lavoro straordinario, so che cosa significa giocare in quel ruolo e Petagna in ogni partita ha dato un contributo eccezionale alla squadra. E poi l’allenatore, che è il comandante: Gasperini ha avuto grandi intuizioni, l’allenatore fa la differenza e Gasperini con le sue intuizioni l’ha fatta quest’anno, come quando ha lanciato tutti quei giovani nella sfida col Napoli. Perchè sapeva che poteva farlo e sarebbe stato ricambiato dai suoi ragazzi. La sua forza è quella di fa giocare la squadra non come una semplice provinciale che deve pensare a non perdere, lui alza il baricentro e gli attaccanti sono i primi difensori, con la loro aggressività sui portatori di palla. La bravura di Gasperini è stata di reagire dopo un primo momento difficile e rimediare, perchè può capitare che i risultati non arrivino, ma lui ha saputo ripartire subito”.

Il Chievo c’è sempre in serie A, dal 2000 a oggi è sceso in B solo una volta: “Noi abbiamo fatto un gran campionato, l’anno scorso 50 punti, quest’anno meno perché abbiamo avuto un periodo di flessione e qualche problemino, però la squadra è andata molto bene, poi il Chievo è sempre un avversario ostico da affrontare, lo riconoscono tutti. Abbiamo anche lanciato diversi giovani, Inglese è appena stato convocato in Nazionale, ormai è tra i migliori attaccanti in Italia. Sta giocando Depaoli che era il centrocampista della Primavera, il ventunenne Samuel Bastien cresciuto nell’Anderlecht: insomma, anche noi stiamo valorizzando dei giovani e il derby col Verona farà bene alla città. Noi siamo contenti del nostro cammino, so quanti invidiano Zingonia all’Atalanta ma anche noi abbiamo un bel centro sportivo”.

A proposito di giovani, l’Atalanta rischia di vederseli sfilare, anche Gomez è molto richiesto. Cosa consiglierebbe Pacione al Papu? “Alla società non posso permettermi di fare appunti, queste sono scelte che un giocatore fa d’accordo con la sua famiglia, devi essere convinto, pensando anche che la carriera è breve. Il tifoso si innamora e non vorrebbe che i suoi preferiti andassero via. Ma il calcio va avanti e le grandi squadre vengono a cercare i giocatori che valgono”.

Quindi vedremo un’Atalanta all’altezza anche in Europa? “Io sono convinto che la squadra saprà sostenere il doppio impegno campionato-Europa League. Sicuramente in società hanno le idee chiare e faranno le scelte giuste, certo sarà un anno pesante, ma fidatevi di Sartori che conosco bene avendoci lavorato insieme per vent’anni: non ho dubbi, ama poco la ribalta ma è uno dei migliori in Italia a fare mercato. Sa fare il suo mestiere e… e poi andiamo alla festa dell’Atalanta, sarà un po’ come tornare indietro ai tempi della nostra promozione”.

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