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Atalanta, appuntamento con la storia: festa col Chievo con vista sul quarto posto

La squadra di Gasperini pronta a chiudere alla grande un campionato da record: in caso di vittoria e di un passo falso della Lazio a Crotone sarebbe addirittura quarto posto, come mai successo in 110 anni di storia.

Anticipo del tardo pomeriggio del sabato per la Dea, impegnata all’Atleti Azzurri nell’ultima giornata di campionato contro il Chievo.

Ad agosto, immaginando questa partita, pensavo (speravo) che sarebbe stato il festeggiamento dell’ennesima salvezza nerazzurra. Mai come in questa occasione sono stato felice di essermi sbagliato. La Dea, nella gara di sabato pomeriggio, dopo essersi garantita matematicamente il quinto posto e la partecipazione diretta all’Europa League, avrà infatti addirittura la possibilità di puntare al quarto posto finale, risultato mai raggiunto in tutti i suoi 110 anni di storia.

Infatti la Lazio di Inzaghi, dopo la rocambolesca sconfitta casalinga contro l’Inter, si trova distanziata di un solo punto e dovrà rendere visita al Crotone in una partita fondamentale per la salvezza dei calabresi. Una vittoria della Dea accompagnata da una “non vittoria” (sconfitta o pareggio) dei laziali, significherebbe quarta piazza finale.

Sogno o son desto? No no, è tutto vero, in questo pazzo, fantastico, stupendo campionato disputato dalla nostra formazione, abbiamo avuto modo di divertirci e di vedere del bellissimo calcio, di ammirare giovani che si sono dimostrati grandi giocatori, formando un gruppo affiatato e compatto, convinto delle proprie possibilità e capitanato da quel grande stratega che si è dimostrato il Gasp.

In questo contesto, buon per i nerazzurri che nell’ultima gara arrivi un Chievo da tempo salvo e che, sinceramente, spero possa trovarsi bene nel ruolo di vittima sacrificale della giornata. Vero, quest’anno battere la Dea rappresenta per tutti un gran risultato ma a che servirebbe? Suvvia amici clivensi, state tranquilli e non provate a fare scherzi.

Ben 61 le reti subite dal Chievo contro le sole 43 fatte, per l’Atalanta 61 invece sono quelle insaccate e 41 quelle subite. Quindi Dea +20 Chievo – 17, un abisso. Del resto la formazione di Maran ha giocato a fasi alterne durante questo torneo e probabilmente quella attuale è esattamente la posizione che merita, appena al di sopra della zona dell’oblio.

Atalanta e Chievo si sono affrontate a Bergamo 11 volte: 6 volte ha vinto la Dea, in 3 occasioni i clivensi e solo 2 volte le squadre si sono divise la posta. Se aggiungiamo anche le gare disputate al Bentegodi (compresa quella d’andata) sono complessivamente 23 le partite disputate con una perfetta parità: 8 vittorie a testa e 7 pareggi. In tutto le reti segnate sono 49 di cui 24 dai clivensi a 25 dagli atalantini.

L’ultimo pareggio risale al campionato 2014 2015 campionato quando la partita finì 1 a 1 per effetto del vantaggio nerazzurro di Zappacosta e del pareggio in extremis di Lazarevic su una punizione molto dubbia per un fallo di Bellini su Pellissier (che costò al capitano atalantino il secondo giallo in 3 minuti e l’espulsione) L’ultima vittoria gialloblu è datata 21 febbraio 2010 e l’1 a 0 in favore dei clivensi porta la firma di Pellisier (al termine di quella stagione la Dea retrocesse in serie B). L’ultima vittoria nerazzurra è invece della stagione scorsa allorchè gli uomini di Colantuono superarono gli avversari per 1 a 0 grazie alla rete di Marco Borriello dopo una traversa colpita da Diamanti.

Nella partita d’andata giocata a Verona lo scorso gennaio, la Dea ha letteralmente travolto gli avversari stravincendo per 4 a 1 per effetto delle reti del Papu Gomez (doppietta), Conti e Freuler e gol della bandiera di Pellissier.

In casa nerazzurra lavoro a parte per un acciaccato Berisha: probabile l’impiego di Gollini, fresco di convocazione in nazionale. Quasi certamente avrà spazio Raimondi, alla sua ultima partita della carriera in maglia nerazzurra (verrà probabilmente alternato con Conti sulla fascia destra). Per il resto dall’inizio partirà la formazione titolare. Ecco gli undici di partenza: Gollini, Masiello, Caldara, Toloi, Conti, Kessie, Freuler, Spinazzola, Kurtic, Gomez, Petagna.

Mister Maran deve ovviare alle assenze degli squalificati Castro e Radovanovic, oltre a quella di Gamberini infortunatosi contro la Roma. A centrocampo spazio quindi per Depaoli, possibile rilancio per Izco dal 1 minuto. Proseguono, invece, il lavoro differenziato Rigoni e Hetemaj. In difesa potrebbe essere rispolverato Spolli al fianco di Cesar. La formazione iniziale potrebbe essere questa: Sorrentino, Cacciatore, Cesar, Spolli, Gobbi, Depaoli, Izco, Bastien, Birsa, Pellissier, Inglese.

Diversi gli ex nelle file delle due squadre: in maglia gialloblu il serbo Radovanovic, due campionati a Bergamo con 30 presenze senza alcun gol e Serge Gakpe che ha disputato la seconda parte dello scorso campionato a Bergamo (in prestito), 5 presenze senza alcuna rete. Nell’Atalanta sono invece 3 i giocatori che hanno precedentemente vestito la casacca del Chievo: Boukary Dramè, che dal 2011 al 2014 ha avuto 66 apparizioni senza reti, Ervin Zukanovic che nel campionato 2014/2015 è sceso in campo 29 volte segnando 2 reti ed Alberto Paloschi che con la maglia gialloblu dal 2011 al 2016 ha avuto la sua consacrazione collezionando ben 144 presenze e mettendo a segno 42 gol.

Il direttore di gara sarà Domenico Celi della sezione di Bari. Il 44enne fischietto pugliese è piuttosto esperto, avendo diretto ben 140 partite nella massima serie. Durante questa stagione non ha mai arbitrato il Chievo, mentre ha incontrato 1 volta la Dea nella stupenda trasferta di Napoli. Quella di sabato sarà la sua 15ma direzione stagionale.

Se quarto posto sarà lo sapremo solo domenica sera. In ogni caso sabato sarà grande festa allo stadio, occorre festeggiare con i sacri crismi questa stupenda, eroica impresa della Regina delle provinciali.

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