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Passaggio a Martigny fino a Sanbrancher: sono sulla via Francigena foto

Seconda tappa con partenza da Saillon arrivo a Sanbrancher con tappa a Martigny, quindi abbiamo raggiunto la via Francigena

Elena Rota, 37 anni di Bergamo, medico ginecologa all’ospedale di Sion (in Svizzera) da mercoledì 24 maggio – a nove mesi esatti dal terremoto – partirà a piedi da Martigny fino ad Amatrice per portare ecografi e fondi per le strutture destinate ai bambini. Bergamonews seguirà questo cammino con una pagina dedicata: un diario di foto, video e riflessioni.

Giovedì 25 maggio.
Seconda tappa con partenza da Saillon arrivo a Sanbrancher con tappa a Martigny, quindi abbiamo raggiunto la via Francigena.

Accompagnata da tre amiche Claire, Nada e Alexandra. Seguiamo sempre il cammino del Rodano attraversando frutteti e vigneti, fino ad arrivare a Coud del Rodano, che è la la zona dove il fiume vira a 90 gradi e che caratterizza l’area del Vallese. Super tappa a Martigny dove in case di Mari Helen mi ha accolto con torte, panini, e un vinello rosè che non fa mai male. Mari Helen si unisce alla allegra compagnia fino a Sambrancher. Inizia un po’ di salita con i sentieri lungo il fiume e seguendo uno dei tanti percorsi dei vari trenini che caratterizzano la Svizzera. Il fatto che ci siano le mie amiche ad accompagnarmi mi rende meno dura la malinconia e più dolce l’inizio di questo percorso verso Amatrice.

Passo Passo senza tremare 2ª tappa
Passo Passo senza tremare 2ª tappa
Passo Passo senza tremare 2ª tappa
Passo Passo senza tremare 2ª tappa
Passo Passo senza tremare 2ª tappa

Venerdì 26 maggio.
Eccomi da sola. Con un po’ di malinconia saluto i miei amici che mi hanno accompagnato e che ora rientrano nel loro paesino, dove mi hanno ospitato questa notte. E quindi per la prima volta continuo da sola. Paesaggio stupendo. È una giornata bellissima. Colori intensi: il blu del cielo e il verde dei prati. A dire la verità è che non sono proprio sola: ci sono un sacco di mucche che mi guardano lungo il percorso e molti vitellini che mi fermo ad accarezzare ogni volta. La sensazione è piacevole  e poi mi sento ancora un po’ a casa, sono nella valle che porta al San Bernardo, questa strada non è poi così sconosciuta perché l’ho percorsa molte volte in auto. Cambia perché per la prima volta faccio questo percorso a piedi e scopro paesini che non conoscevo e il paesaggio cambia tantissimo ci guadagno tutto in bellezza. C’è ancora parecchia neve sulle montagne che ho di fronte però questi pascoli sono tutti in fiore, fiori gialli e violetti, laghi e dighe: insomma il paradiso.

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