"Non toglieteci le nuove fermate alla Ovest": mozione in consiglio a Treviglio - BergamoNews
Il caso

“Non toglieteci le nuove fermate alla Ovest”: mozione in consiglio a Treviglio

La battaglia sulle fermate alla stazione non accenna a diminuire. Nel prossimo consiglio comunale verrà portata una mozione per invitare Regione Lombardia al proseguimento del progetto di istituzione delle nuove fermate

La battaglia sulle fermate alla stazione ovest di Treviglio non accenna a diminuire. Nel prossimo consiglio comunale verrà portata una mozione per invitare Regione Lombardia al proseguimento del progetto di istituzione delle nuove fermate.

Dopo le bordate del sindaco di Bergamo Giorgio Gori e dei pendolari bergamaschi, che si erano scagliati contro l’istituzione, da parte di Regione Lombardia, di quattro nuove fermate alla seconda stazione trevigliese ritenute dannose in quanto andavano ad allungare i tempi di percorrenza del collegamento diretto Bergamo – Milano, ecco che la palla passa ora a Treviglio che contrattacca con una mozione realizzata dal capogruppo di maggioranza Giancarlo Fumagalli ed estesa a tutti i gruppi in consiglio comunale che verrà protocollata nella giornata di domani – sabato 27 maggio -.

Diversi i punti nel testo, che mirano innanzitutto a sollecitare Regione Lombardia e Trenord a continuare nell’intento di ripristinare le quattro fermate promesse, chiedendo inoltre a Juri Imeri, sindaco di Treviglio, di attivarsi per avviare un dialogo con il primo cittadino bergamasco e il comitato dei pendolari di Bergamo per lanciare idee e proposte per migliorare il servizio offerto a tutti i cittadini.

“Il nostro obiettivo non è quello di una mozione politica – afferma un agguerrito Giancarlo Fumagalli, capogruppo di Io Treviglio e promotore dell’iniziativa – perchè quella per i pendolari deve essere una mozione volta alla tutela di una categoria che purtroppo in questo caso viene bistrattata. Abbiamo preparato questa mozione e la protocolleremo domani mattina. Ci auguriamo che anche gli altri capogruppo, compresi quelli di minoranza, sposino la nostra mozione.” e poi sempre sull’adesione a questo documento continua “l’augurio mio è che davvero si pensi in modo generale delle persone che lavorano e che ci si spogli, per una volta, delle proprie casacche.”

Una battaglia a favore dei cittadini quindi, senza particolari ideologie politiche come precisato dallo stesso Fumagalli che nel testo cita comunque la boutade di Gori di qualche giorno fa, definendola “inopportuna”.

E’ proprio su questa frase che si basa la risposta della capogruppo di minoranza Laura Rossoni, la quale afferma di essere disponibile ad abbracciare questa mozione a patto che venga eliminato dal testo ogni riferimento alla polemica verso il sindaco bergamasco: “Sono disponibile a firmare la mozione se si toglie ogni riferimento alla polemica politica. Se si vuole lavorare seriamente per il miglioramento del servizio ci siamo, mentre se si vogliono utilizzare i disagi di lavoratori e studenti per fini elettorali non ci stiamo.”

Un po’ più cauto invece Gianluca Pignatelli, capogruppo di Forza Italia che sulla questione afferma: “Abbiamo ricevuto il testo della mozione, valuteremo attentamente e poi decideremo se aderire all’iniziativa.”

Si attende infine la risposta delle altre forze di minoranza.

Resta ora da attendere il prossimo consiglio comunale di Treviglio che si terrà martedì 30 maggio in cui tutte le parti politiche trevigliesi si incontreranno e discuteranno della mozione.

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