BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La mamma di Bossetti: “Confermo, nessuna scappatella: Massi concepito dal ginecologo” foto

La madre e la sorella del carpentiere di Mapello condannato all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio hanno parlato alla trasmissione "Iceberg Lombardia"

Tornano a parlare Ester Arzuffi e Laura Letizia Bossetti. La madre e la sorella del carpentiere di Mapello condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, hanno rilasciato una lunga intervista alla trasmissione di Telelombardia “Iceberg Lombardia”, in cui hanno toccato vari temi: dalle condizioni di Bossetti in carcere, al desiderio di incontrare la mamma di Yara, fino al discusso tema della paternità e della presunta scappatella con Giuseppe Guerinoni.

“La mamma di Yara l’ho sempre pensata, è lei che tante volte mi dà coraggio – racconta Ester Arzuffi – . A me dispiace tanto, io posso ancora abbracciare mio figlio almeno un’ora al mese. Mi piacerebbe incontrare la signora Maura Panarese, le cose da dire sono tante. Mi piacerebbe sedermi con la signora Gambirasio e parlare con lei faccia a faccia: io sono disponibile a incontrarla quando vuole”

La donna ha parlato poi delle condizioni di suo figlio, rinchiuso nel penitenziario di via Gleno a Bergamo da 16 giugno 2014: “In vista dell’appello ho un messaggio per lui: forza Massimo cerca di essere forte come cerchiamo di esserlo tutti noi. Ringraziamo le guardie carcerarie che gli hanno permesso di fare alcuni lavoretti. Massimo è stanco e distrutto, gli mancano i suoi figli, tutto. Lui fa coraggio a me, mi dice sei sola, mi dice di andare avanti e di essere forte. Fa la persona forte, ma si vede che soffre. Quando vado a trovarlo in carcere e ci salutiamo si aggrappa al mio collo, soffre, soffre… non è più il mio Massimo, fisicamente non lo riconosco più, molto magro. Cerca di lottare ma soffre”.

Poi il capitolo più discusso, quella sulla paternità di Massimo e della sorella gemelle Laura Letizia: “Penso proprio che ci sia qualcosa del genere dietro la mia gravidanza di Massimo e Laura. Al mio ginecologo non chiedevo mai nulla circa le cure a cui mi stava sottoponendo all’epoca, avevo quasi vergogna. Gli avevo solo detto di aiutarmi ad avere dei figlio perché dopo vari tentativi non arrivavano. E il dottore mi rispondeva: “tranquilla che i figli arrivano”. Per aver Massimo e Laura sono stata a letto 9 mesi. Mio papà Giuseppe mentre ero a letto in quei mesi mi faceva giocare a carte e mi disse: “se nasce un bambino chiamalo Giuseppe”. Sono stufa di sentire che ho messo il nome di Guerinoni”.

“Mio marito mi aveva comprato una bici per andare al lavoro – prosegue – , ma avevo il soffio al cuore. Una mattina mi sono sentita male proprio per il soffio al cuore, sono svenuta e sono caduta dalla bici. Mio marito non voleva più che prendessi la bici per questo al bar chiese a Guerinoni (che conosceva lui e non io) di darmi un passaggio… Così ho conosciuto Guerinoni. Ma non ci siamo mai appartati: in dieci minuti mi accompagnava ed al lavoro non ho mai fatto tardi una volta. Io non ho mai pagato Guerinoni per il passaggio al mattino, lo faceva come favore a mio marito. Guerinoni con me si è sempre comportato divinamente e l’ho sempre visto come una brava persona, ma con lui non c’è mai stato nulla”.

Anche la sorella Laura Letizia è tornata a parlare della paternità: “Per me mio papà è Bossetti Giovanni, quando ho saputo però che mio papà era Guerinoni, dopo 44 anni sapere di essere figlia di un altro papà è stato un colpo. Ho chiesto: mamma è vero questo? Lei ha detto di no e io credo sempre a mia mamma. Dopo tanto sono andata a cercare la signora Laura Poli, moglie di Guerinoni, ho parlato con lei: è una persona di cuore, avrebbe tanto da dire su questa vicenda, dovrebbe dire tante cose, si è sentita attaccata. Non mi sento parte della famiglia Guerinoni, ma sono contenta di aver fatto questo gesto. Sono andata a trovare mio papà Guerinoni al cimitero. Avrei voluto parlare con lui, avrei voluto parlargli per sapere cos’era successo. Mi manca il fatto di non essere riuscita a conoscere Guerinoni per parlargli”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.