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Malpensata, gli inquilini Aler protestano per le “bollette fuori controllo”

Unione Inquilini: “La situazione sociale è gravissima, tante famiglie non riescono più a pagare le bollette, adesso si rischiano gli sfratti”

“A causa di errori, non attribuibili agli inquilini, per due anni consecutivi (2014 e 2015) ALER non ha riscosso le spese per il servizio di erogazione del riscaldamento”. Il riferimento dell’Unione Inquilini Bergamo è al quartiere della Malpensata, via Luzzatti, civici 21-23-25-27-29-31-33-35-37-39-41-43: oltre un centinaio di appartamenti di edilizia pubblica (case popolari) dove vivono anziani, famiglie numerose, disoccupati e invalidi.

“Purtroppo ALER si è totalmente disinteressata di informare i propri inquilini di questo errore – sostiene l’Unione -. Pertanto, quando l’Azienda si è accorta dell’errore (aprile di quest’anno) ha richiesto il pagamento delle spese che non aveva riscosso, addebitandole attraverso un conguaglio sui bollettini dell’affitto inviati mensilmente agli inquilini”. La cifra totale sarebbe molto alta: “Circa € 112.160,00“. A tale cifra, si dovrebbe sommare l’acconto delle spese di riscaldamento dell’anno in corso: “Un totale di € 73.713,43 che viene pagata sempre nei bollettini del 2017 (l’acconto precede il saldo che verrà inviato l’anno successivo)”.

“L’Azienda Lombarda ha quindi richiesto ai suoi 106 inquilini un totale, soltanto per quanto riguarda le spese condominiali, di circa € 185.874,49“, continua l’Unione. Ragion per cui: “Ogni inquilino quest’anno dovrà pagare circa 1.754,00 euro di spese condominiali“. Non solo: “Il prossimo anno ALER chiederà un’altra somma simile (altri 1.700 euro a persona). Tutti questi soldi sono stati divisi in rate mensili che si dovranno pagare fino all’anno 2019. Ma non è finita: questi soldi riguardano solo le spese condominiali. Poi ci sono i canoni di affitto per l’appartamento (che hanno registrato anch’essi nuovi aumenti)”.

“Nonostante la rateizzazione del debito – conclude l’Unione – ALER sta facendo pagare agli inquilini spese che per molti sono diventate insostenibili. Infatti tante famiglie o singoli che abitano nel caseggiato della Malpensata, vivono condizione economiche già particolarmente fragili e precarie: pensioni al minimo, disoccupazione, cassaintegrazione, stipendi di sopravvivenza, ecc… Molti di questi inquilini, vista l’impossibilità di pagare bollettini decisamente non proporzionati alle proprie condizioni economiche, stanno sospendendo i pagamenti, accumulando morosità e rischiando l’avvio di procedimenti di sfratto”.

Gli inquilini si sono riuniti in assemblea e hanno deciso di protestare pubblicamente: un presidio si terrà davanti agli uffici di ALER, nella mattinata di Venerdi 26 maggio (inizio ore 10.00) in contemporanea con l’incontro Aler-Unione Inquilini.

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