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Lega Nord e M5S a Gori: “La smetta di cambiare idea sul referendum”

Polemica sul referendum per l'autonomia della Lombardia: Lega e Movimento Cinque Stelle attaccano il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori

Giorgio Gori è smemorato oppure è già in campagna elettorale per le prossime regionali, quale sfidante di Roberto Maroni per il centrosinistra”. La prima ‘stoccata’ al sindaco di Bergamo la lancia Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda e deputato della Lega Lombarda-Lega Nord. “Il sindaco di Bergamo – continua Grimoldi – sostiene che il referendum per l’autonomia sia un bluff e, testualmente, che la ‘Lega non ha alcun interesse per l’autonomia. A noi, al Pd, invece, l’autonomia differenziata interessa davvero. È la nostra idea di federalismo’. Lo scorso 26 marzo, però, affermava sui quotidiani bergamaschi ‘Non abbiamo alcuna intenzione di lasciare il pallino in mano alla Lega, se il referendum si farà Maroni non pensi di tenere il Pd in seconda fila, e annunciava pubblicamente il suo impegno per il Sì al referendum, come poi hanno fatto anche il sindaco di Milano e quello di Varese entrambi espressione di giunte di centrosinistra. O Gori è smemorato – conclude Grimoldi – oppure non è coerente e cambia idea in base a come tira il vento e, volendo sfidare Maroni per le regionali, è costretto a prendere una posizione contro l’autonomia, arrampicandosi in maniera poco credibile sugli specchi, con la solita favoletta della trattativa con il Governo senza passare dal referendum. Ma Maroni questa trattativa la chiede dal marzo 2013 e prima Letta, poi Renzi e infine Gentiloni non hanno mai neppure dato una risposta”.

Dopo il leghista Grimoldi è il turno del Consigliere regionale del Movimento Cinque Stelle, Dario Violi: “Quando due anni fa abbiamo approvato il referendum sull’autonomia lombarda, Gori aveva dichiarato che avrebbe votato sì. Poi ha fatto un passo indietro. Poi ha sostenuto il referendum accentratore di Renzi. Poi (oggi) torna a fare l’autonomista, criticando però la consultazione popolare perché sarebbe troppo onerosa. Fa niente – continua Violi – se soltanto un anno fa il suo governo ha buttato 300 milioni di euro perché non ha voluto accorpare il referendum sulle trivelle alle Amministrative e se secondo lui il suo Governo è disponibile a concedere maggiore autonomia senza bisogno di passare dal referendum. Ma chi crede di prendere in giro? E ce lo ritroviamo pure a sproloquiare di Ambiente, lui di un partito che ha approvato lo Sblocca Italia che ha reso la Lombardia la pattumiera del Paese! Che Gori pensi a fare il Sindaco di Bergamo, visto che la città, tra le tante altre cose, sta aspettando da oltre un anno e mezzo il bando per la ristrutturazione del teatro Donizetti. E che ha da dire il nostro (ahimé) Sindaco, dell’apertura dell’info point in stazione, prevista per Expo 2015?”.

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