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“Ride”, è nato a Bergamo il primo carpooling universitario: riservato agli studenti video

Cinque giovani studenti hanno lanciato a marzo la versione beta dell'applicazione, per ora riservata ai soli studenti dell'università di Bergamo: condivisione dei costi per raggiungere il luogo degli studi e maggiore ecosostenibilità.

Un app di carpooling dedicata esclusivamente agli studenti universitari: ha debuttato il 22 marzo su AppStore e Google Play Store “Ride, carpooling universitario”, primo lavoro della giovane società innovativa U.Go! Srl.

ride

Un’applicazione che affonda le proprie radici nell’edizione 2015 di Start Cup Bergamo, dove aveva ottenuto la seconda posizione e, qualche mese dopo, nella vittoria della business plan competition “L’Isola delle idee” a Sotto il Monte: “Qui siamo stati notati da Mario Bonelli, imprenditore che fa capo a Res, una società che, grazie alla rete di imprese Res Academy, sostiene le idee imprenditoriali – spiega Davide Gamba, 26enne laureato in Ingegneria Gestionale all’Università di Bergamo e oggi analista IT e consigliere comunale di maggioranza con delega all’Innovazione e cambiamento tecnologico a San Giovanni Bianco – Grazie al suo investimento siamo riusciti, a maggio dello scorso anno, a fondare la nostra srl innovativa”.

Dopo un anno di vita quella startup giovane e bergamasca, nel cui team figurano anche i 26enni Andrea Fustinoni, Rossella Migliorati e Tiziana Megjidi e il 28enne Carlo Collotta, Ride è approdata gratuitamente nei principali store, per il momento in versione beta riservata a un numero limitato di utenti iscritti all’Università degli Studi di Bergamo: “Al momento contiamo circa 250 persone iscritte – continua Gamba – Da settembre daremo la possibilità di accesso anche agli studenti di altre università, allargando così il servizio: per accedere è necessario avere una mail universitaria, così da creare un servizio sicuro e affidabile”.

Le logiche sono quelle comuni a tutti i servizi di carpooling, ovvero la condivisione delle spese del viaggio e l’ecosostenibilità: una volta scaricata l’applicazione basta associare al proprio profilo una carta di credito, anche prepagata, per poter iniziare a condividere i viaggi.

La prima scelta da fare è quella tra essere il guidatore, che offre un servizio estemporaneo o continuativo, o il passeggero: entrambi a fine viaggio lasceranno un feedback sulla propria esperienza, in modo da informare i futuri utilizzatori sulla qualità della corsa.

A fissare tratta e prezzo è, ovviamente, il conducente: ogni passeggero, nel costo del suo viaggio, versa una royalty di 10 centesimi all’app tramite carta di credito.

Le tratte al momento più battute sono quelle che dalle Valli portano in città o a Dalmine, con partenza dalla localita Ca’ Pietrobelli a Bedulita, Alzano, Selvino, Grone, Vertova e anche Telgate. Per Dalmine partenze frequenti anche da Cassina De’ Pecchi, con fermate intermedie a Gorgonzola e Gessate.

“L’idea è nata nel periodo in cui eravamo studenti universitari, perchè avevamo pochi soldi e non avevamo sempre a disposizione una macchina: con si ottimizza questo tipo di organizzazione, con lo scopo di ottimizzare i tempi e ridurre i costi per arrivare in università”.

Per il prossimo sviluppo il giovane team di Ride si è affidato anche a una campagna di crowdfunding lanciata su “Eppela” (CLICCA QUI), dove Ride è stata selezionata da Poste Italiane che potrebbe cofinanziare la campagna: obiettivo raccogliere 10mila euro da utilizzare da un lato per terminare lo sviluppo dell’app e dall’altro per campagne di comunicazione che possano far conoscere il servizio in tutta Italia.

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