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Non solo sicurezza, con il drone “Predator” verifiche ambientali e sinistri stradali foto

Sicurezza 2.0, tra le nuove armi in dotazione alle Forze dell’ordine anche il drone. È il caso del Comune di Spirano dove il comandate della Polizia Locale Matteo Copia sfrutta ormai da tempo questo particolare attrezzo tecnologico per alcune operazioni di controllo sul territorio. Intervistato in esclusiva da Bergamonews il comandante Copia ci svela quali sono i “segreti” di questa nuova tecnologia e del drone “Predator” di proprietà della Locale di Spirano.

Sicurezza 2.0, tra le nuove armi in dotazione alle Forze dell’ordine c’è anche il drone. È il caso del Comune di Spirano dove il comandate della Polizia Locale Matteo Copia sfrutta ormai da tempo questo particolare attrezzo tecnologico per alcune operazioni di controllo sul territorio. Intervistato in esclusiva da Bergamonews il comandante Copia ci svela quali sono i “segreti” di questa nuova tecnologia e del drone “Predator” di proprietà della Locale di Spirano.

Matteo Copia
Matteo Copia

Come è nata l’idea di utilizzare un drone per le operazioni di Polizia Locale?
“L’idea dell’utilizzo di un drone è nata da un’intuizione del Sindaco di Spirano Giovanni Malanchini che ha voluto investire nella Polizia Locale e nella tecnologia. Abbiamo attivato questo progetto da più di un anno e abbiamo deciso di inserirlo in un ambito un poco più grande che avrà un seguito anche in termini di Polizia giudiziaria, urbanistica ed edilizia, ambientale e anche nella rilevazione dei sinistri stradali”.

Quali sono i primi ambiti in cui è stato utilizzato in Italia?
“Il drone utilizzato in ambito di sicurezza è nato in alcune piccole realtà della Sardegna dove ci sono aree boschive piuttosto vaste. Noi abbiamo voluto sposare questa iniziativa e farla un po’ nostra perché ci siamo confrontati con varie e particolari esigenze soprattutto per quanto riguarda il rilievo dei sinistri stradali e abbiamo voluto allargare un po’ l’esperienza a quella legata alla protezione civile che secondo noi troverà un futuro riscontro”.

In che settori viene o verrà impiegato il drone “predator” in forza alla Locale di Spirano?
“Abbiamo voluto sovrapporre quelle che sono le nostre esigenze come nella ricerca delle persone piuttosto che nel rilievo degli illeciti urbanistici che visti dall’alto sono oltremodo riscontrabili.
Grazie alla partnership con alcune società del settore siamo riusciti a costituire, creare e portare a definizione un’app di rilevazione sinistri stradali che poi verrà brevettata e che permetterà di portare il drone anche a un altezza di 150 metri dal suolo e rilevare perfettamente con foto e video quello che può essere un sinistro stradale di importanti dimensioni con uno scarto massimo di due centimetri”.

Come viene utilizzato questo apparecchio ? E in che ambiti lo si può sfruttare?
“Il drone può essere implementato, ovviamente con investimenti non indifferenti, con diversi “gadget” che possono essere termocamere, telecamere a infrarossi ecc. tutte dotazioni che permettono agli operatori di lavorare in sicurezza. Considerate un’area vasta, se si sta effettuando un’operazione di ricerca di persone già con una termocamera in tempi relativamente brevi si può avere un riscontro sul territorio su quella che può essere la presenza di persone. Allo stesso tempo si può utilizzare questa tecnologia per entrare in uno stabile dove può esserci un pericolo reale o potenziale e, senza mettere a rischio la vita degli operatori, fare un primo step di rilievo che ci permetta di comprendere gli estremi del pericolo”.

Come è strutturata, ad oggi, la legge italiana in merito all’utilizzo di tale tecnologia da parte delle Forze dell’ordine?
“Ad oggi, anche per la normativa piuttosto rigida che l’Enac – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile – sta aggiornando, il drone è materia di pochi. Dovrebbe essere ad uso delle forze di Polizia senza determinati limiti che invece vengono applicati alla Locale come se fossero privati cittadini. Stiamo preparando delle proposte normative per aggiornare la condizione della Polizia in ambito di ricerca delle prove e in ambito di intervento sul territorio”.

Per poter utilizzare questo accessorio è necessario sostenere qualche tipo di corso?
“Io e un altro collega in questo progetto pilota abbiamo seguito un corso con ore obbligatorie di frequenza e al termine del quale abbiamo sostenuto un esame per conseguire il brevetto per poter utilizzare il drone.”

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