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Sangue al concerto: attentato a Manchester, 22 morti, anche bambini

Attentato terroristico al concerto della pop star Ariana Grande, nella Manchester Arena, uno spazio colmo di giovani. Un'esplosione, forse due.

Attentato terroristico – rivendicato dall’Isis nella tarda mattinata di martedì- al concerto della pop star Ariana Grande, nella Manchester Arena, uno spazio colmo di giovani, giovanissimi e anche bambini. Un’esplosione. Ventidue i morti confermati, almeno 60 feriti, 12 dispersi e panico per le migliaia di persone presenti nel palazzetto. Un atto di morte e terrore mirato contro ragazzini visto che il pubblico di Ariana grande sono soprattutto gli adolescenti.

Un kamikaze, ha confermato in mattinata il capo della polizia: una bomba umana “farcita di chiodi” e pezzi di metallo, per straziare il più possibile.

L’esplosione di lunedì sera è avvenuta nel foyer del palazzetto, poco dopo le 22.30, subito dopo la fine del concerto

Un giovane di 23 anni è stato arrestato nella zona sud di Manchester: sarebbe implicato nell’attentato. 

La folla si è gettata fuori dall’edificio, invadendo le strade e la vicina stazione metro.

La polizia ha subito parlato di “un serio incidente” e ha chiesto alla popolazione di tenersi alla larga dalla zona dell’Arena. Sul posto c’è un team di artificieri e un secondo sospetto ordigno è stato trovato nei Cathedral Gardens, un giardino nei pressi dell’Arena: lo hanno fatto brillare, ma non era un pacco esplosivo, solo vestiti abbandonati.

Molti i mezzi della polizia, decine le ambulanze che sono arrivate sul luogo. La vicina stazione di Manchester Victoria è stata chiusa, e i treni in transito a Manchester sono stati deviati.

Una donna presente al concerto, Evie Brewster, ha detto al Mail Online: “Ariana Grande aveva appena terminato la sua ultima canzone e aveva lasciato il palco quando abbiamo sentito una grande esplosione. All’improvviso tutti hanno iniziato a urlare e a correre verso l’uscita”.

Paul Britton, reporter del MEN, racconta che molti genitori stanno consolando i loro figli spaventati e in lacrime per strada.

Manchester

Ariana Grande, attrice e cantante americana ventiquattrenne, idolo dei teenager diventata famosa grazie a una sit-com, ha twittato: “Sono distrutta. Dal profondo del mio cuore, mi dispiace. Non ho parole”.

L’attacco è stato rivendicato dall’Isis. La rivendicazione è stata riportata dall’agenzia di propaganda islamista Amaq. Secondo la Bbc, che cita fonti della polizia locale, nell’attentato sarebbe stata utilizzata una bomba artigianale contenente bulloni e dadi. La polizia ha fermato un uomo di 23 anni.

Al momento non risultano italiani coinvolti nell’attentato. Lo riferiscono fonti diplomatiche, confermate dal premier Paolo Gentiloni e dal minsitro degli esteri Angelino Alfano. Il bilancio delle vittime dell’esplosione causata da un kamikaze al termine del concerto di Ariana Grande, sono 22, mentre i feriti sono 59. Decine e decine i dispersi, soprattutto bambini e adolescenti, le cui famiglie stanno pubblicando sui social foto e appelli disperati. Come quello di Matt Rowe: “Mio fratello era al concerto. Non ci ha ancora contattati. Qualcuno lo ha visto?”, scrive.

Manchester

E’ “una bella bambina”, Saffie Rose Roussos, otto anni, è la seconda vittima identificata dell’attentato kamikaze. Saffie, per la quale era stato lanciato un appello, era al concerto di Ariana Grande con la madre Lisa Roussos e la sorella Ashlee Bromwich, entrambe ferite e ricoverate in due ospedali diversi. L’annuncio dele morte della bambina è stato dato dal direttore della scuola elementare di Tarleton, Lancashire, frequentata da Saffie, Chris Upton. La prima vittima identificata è la diciottenne Georgina Callander.

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