La lettera
|“Locali inadeguati”, il liceo artistico di Bergamo chiede una nuova sede
Un appello alle autorità per assegnare una nuova sede al liceo artistico “Giacomo e Poi Manzù”. Avviata anche una raccolta firme
Un appello alle autorità per assegnare una nuova sede al liceo artistico “Giacomo e Pio Manzù” di Bergamo. È questo l’oggetto della lettera che il dirigente scolastico Cesare Emer Botti e il Presidente del Consiglio d’Istituto e dell’Associazione Genitori Maria Teresa Birolini hanno inoltrato al sindaco di Bergamo Giorgio Gori, al presidente della Provincia Matteo Rossi, al dirigente dell’Ufficio Scolastico Patrizia Graziani e all’Assessore regionale all’Istruzione Valentina Aprea.
“La nostra scuola si è consolidata come una tra le più ambite del territorio – si legge nel testo della missiva, sottoscritta anche da molti genitori – ospita ad oggi 1.300 studenti, provenienti dalla Provincia di Bergamo, cui si aggiungono quelle limitrofe di Lecco, Brescia e Milano. L’aumento delle domande di iscrizione è indice di un fabbisogno territoriale e culturale, anche se ad oggi non è più possibile dare una risposta. L’ormai cronica carenza ed inadeguatezza dei locali (per entrambe le sedi di via T. Tasso e la succursale di via A. Mai) sono infatti un’emergenza che compromette gravemente l’attività didattica dei nostri studenti”.

