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Super Jungels, delusione Nibali: le parole dei protagonisti fotogallery video

Di tutto poteva succedere, tranne che a vincere in un arrivo in discesa fosse uno scalatore. Questo il responso della 15esima tappa del Giro, vinto dal giovane classe 1992, già maglia rosa e bianca in carica

Di tutto poteva succedere, tranne che a vincere in un arrivo in discesa fosse uno scalatore. Questo è stato il responso della quindicesima tappa del Giro d’Italia, dove a trionfare è stato il giovane lussemburghese Bob Jungels, già maglia rosa e maglia bianca in carica. A farlo vincere uno scatto all’ultimo chilometro che gli ha permesso di prendere la volata davanti e di presentarsi per primo al traguardo di Viale Papa Giovanni XXIII davanti a Nairo Quintana (caduto senza conseguenze nella discesa del Miragolo San Salvatore) e Thibaut Pinot. “Sono emozionato per aver vinto la mia prima tappa al Giro d’Italia, non mi è mai successo, ma il merito è tutto della squadra”, le prime parole di del giovane lussemburghese ai nostri microfoni.

Una squadra la sua, la Quick – Step Floors, già vincitrice di quattro tappe in questa edizione con Fernando Gaviria. E, nonostante questo, mai stanca di vincere : “Fernando ha già vinto quattro tappe ed io in confronto non ho fatto molto – ha aggiunto Jungels -. Spero di poter giungere sul podio a Milano, ma penso che questa sarà un’impresa ardua”.

Dall’altra un Fernado Gaviria stremato spera di arrivare alla conclusione del Giro in maglia ciclamino (classifica a punti) : “Sarà molto complesso, però puntiamo di arrivare almeno alla fine del Giro con questa maglia”, ha dichiarato il pistard colombiano.

Se la Quick – Step Floors festeggia, la Sunweb tira ancora una volta un respiro di sollievo con Tom Dumolin che resta in maglia rosa e non perde secondi sui diretti inseguitori : “È stata una giornata dura e per questo sono felice – ha commentato al termine della gara. Ora non penso a cosa possa succedermi da qui alla fine.”

Delusi di giornata gli uomini della Bahrein – Merida. Vincenzo Nibali ha provato ad attaccare appena passata la salita della Boccola sulla discesa di Viale delle Mura, nonostante questo i suoi compagni di squadra non molla “È stata una tappa velocissima – analizza Manuele Boaro –. Abbiamo fatto i primi 50 chilometri in un’ora e gli altri cento in due ore. Era difficilissimo provare ad andar via ma siamo qui per vincere il Giro e martedì ci riproveremo.

Capitolo bergamaschi: Enrico Barbin ci ha provato da lontano, riuscendo ad entrare nella fuga dei dieci, ma “il gruppo non ci ha lasciato spazio”, ha detto. Il grande atteso, Davide Villella, non si è fatto vedere ed è arrivato attardato rispetto al gruppo dei migliori :“Mi è mancata la condizione. Negli ultimi giorni non sono stato bene e questo mi ha indebolito”.

Il più felice, anche se non troppo, è stato Lorenzo Rota, 22enne di Sorisole e, secondo alcuni bookmakers, uno dei favoriti per la tanto odiata “maglia nera”, premio un tempo destinato all’ultimo in classifica: “ L’importante è partecipare e voglio a tutti i costi finire questo Giro d’Italia. Poco importa se giungerò ultimo alla conclusione, nei prossimi giorni ci proverò e spero di poter magari vincere una tappa.”

Quello che questa giornata ci ha mostrato non è chi vincerà il Giro, ma certamente chi sta meglio verso l’ultima settimana. I verdetti non sono stati ancora segnati, ma quel che è certo è che questa tappa ha saputo dare spettacolo.

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