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Atalanta, il quinto posto è a un punto: ma occhio all’Empoli, darà il massimo

La partita è certamente più importante per i toscani, che si trovano pesantemente invischiati nella lotta per la retrocessione con il fiato sul collo del Crotone. Ma i 34 punti che separano le due formazioni fanno ben sperare

Obiettivo raggiunto. La Dea, dopo l’ottima e un po’ sfortunata prova casalinga contro il Milan (il pareggio di Deulofeu è arrivato all’ultimo minuto del secondo tempo, ndr), ha conquistato la possibilità di disputare la prossima Europa League: non succedeva da 26 anni. Ed è indubbio che i nomi dell’Atalanta e di Bergamo in questi giorni siano stati al centro dell’attenzione dei media un po’ in tutta Europa.

Allo stato attuale alla Dea basterà conquistare un solo punto nelle due giornate rimanenti per garantirsi matematicamente la conquista del 5° posto finale in classifica. Onestamente, pensare che i nostri perdano entrambe le gare ed il Milan faccia l’opposto segnando anche una valanga di gol per ribaltare la differenza reti (negli scontri diretti c’è perfetta parità) mi pare davvero fantascienza.
Ed ecco allora che gli uomini di Gasperini cercheranno questa nuova impresa nella gara di domenica alle 15 al Castellani contro l’Empoli, che rappresenta anche l’ultima trasferta di questo campionato.

Nonostante quanto detto sopra, la partita è certamente più importante per i toscani che non per i nerazzurri, visto che gli azzurri si trovano pesantemente invischiati nella lotta per la retrocessione e soprattutto sentono il fiato sul collo del Crotone che nelle ultime giornate ha fatto meraviglie.

Atalanta Juve 2 -2

Tre squadre (Genoa, Empoli e Crotone) tutte a brevissima distanza l’una dall’altra (1 solo punto) e che nelle ultime due restanti giornate cercheranno di evitare quel terz’ultimo posto che significherà, per colei che lo occuperà, retrocessione nella cadetteria insieme alle già condannate Palermo e Pescara.

I giocatori atalantini dovranno quindi aspettarsi una formazione empolese che giocherà alla morte per portare a casa il bottino pieno. Pensare fino a qualche settimana fa che la squadra di Martuscello dovesse per forza vincere questa partita per potersi salvare era davvero impensabile. Incolmabile sembrava la distanza rispetto al terz’ultimo Crotone. Ma da un lato l’improvvisa ed inaspettata accelerazione dei calabresi, dall’altra l’inconsistenza delle prestazioni dei toscani ha fatto si che questo gap si sia praticamente quasi azzerato.  E se l’Empoli dovesse retrocedere, dovrebbe solo recitare il mea culpa per aver buttato al vento un campionato nel quale, diciamolo onestamente, alcune squadre si sono rivelate veramente poca cosa.

Tornando però alla gara del Castellani, è evidente che i 34 punti di differenza in graduatoria tra le due formazioni non ci sono per caso, segno evidente che i nostri possono tranquillamente tornare dalla roccaforte toscana quantomeno con quel punticino che serve per il raggiungimento di uno storico risultato. Già, perché a parte la conquista dei gironi dell’Europa League, la Dea ha raggiunto il 5° posto nella massima divisione solo 1 volta, nella stagione 1947-1948, quando Presidente era Daniele Turani e nella formazione nerazzurra militavano Casari, Cominelli e Fabbri. Altri tempi verrebbe da dire, e probabilmente è davvero così. Ma oggi ci godiamo questi di tempi e lo facciamo con grande, grandissimo orgoglio.

Atalanta-Bologna 3-2: il film del match

Sono appena 7 i precedenti tra Empoli e Atalanta al Castellani con un bilancio in perfetta parità: 2 vittorie dei toscani, 2 nerazzurre e 3 pareggi a simboleggiare un assoluto equilibrio tra le due compagini. L’ultimo precedente risale alla quinta giornata dello scorso campionato con la vittoria della Dea per 1-0 grazie alla rete messa a segno da Toloi. L’ultima vittoria dei padroni di casa risale invece alla stagione 2006-2007 e fu un 2-0 frutto delle reti di Saudati ed Almirón. L’ultimo pareggio è invece datato 30 novembre 2014 allorchè le due compagini si divisero la posta con il risultato finale di 0-0.

Nella gara d’andata disputata all’Atleti Azzurri la Dea fece molta fatica a superare l’Empoli: dopo essere andata sotto per una rete di Mchedlidze, prima Kessie e poi D’Alessandro in pieno recupero diedero la vittoria ai nerazzurri per il 2-1 finale.

Mister Martusciello si affiderà al ristabilito Krunic in mediana, mentre in attacco Pucciarelli rimane favorito su Maccarone per partire dall’inizio. Monitorate le condizioni di Mchedlidze per il quale i toscani sperano di portarlo quantomeno in panchina. Ecco il probabile assetto iniziale empolese: Skorupski, Laurini, Bellusci, Costa, Pasqual, Krunic, Dioussé, Croce, El Kaddouri, Thiam, Pucciarelli.

Atalanta

In casa nerazzurra punta a ritrovare posto nell’11 iniziale Kurtic ed in tal caso ne farebbe le spese Cristante. Quasi certamente sarà del match anche Kessie che pare aver risolto il problema alla caviglia che lo ha condizionato nelle ultime settimane.

Non farà parte della spedizion toscana, invece, Berisha: infortunato, lascerà il posto al giovane Gollini.

La formazione di partenza nerazzurra: Gollini, Masiello, Caldara, Toloi, Conti, Kessie, Freuler, Spinazzola, Kurtic, Gomez, Petagna.

Tra gli ex ricordiamo in maglia azzurra Guido Marilungo, che ha giocato a Bergamo 3 stagioni tra il 2011 e il 2014 con 42 presenze e 6 gol. Tra i nerazzurri Leonardo Spinazzola ha vestito la casacca empolese nel 2012 2013 totalizzando 7 presenze con una rete.

A dirigere la gara sarà l’arbitro Valeri della sezione di Roma.

Sinceramente mi brucia ancora quella retrocessione del 1986-1987: ultima giornata, la Dea perde a Firenze e l’Empoli batte il Como e si salva. Vediamo cosa succede.

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