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Porta San Giacomo s’accende di viola contro il morbo di Crohn foto

Venerdì 19 maggio Porta San Giacomo sarà illuminata di viola per celebrare la giornata mondiale delle malattie infiammatorie croniche intestinali.

Anche Porta San Giacomo a Bergamo, la porta di accesso dalle Mura venete a città alta, si illumina di viola per sensibilizzare l’opinione pubblica sul morbo di Crohn e sulla colite ulcerosa, in occasione del World Ibd Day, la Giornata Mondiale delle Malattie infiammatorie croniche dell’intestino (MICI).

L’iniziativa è organizzata da EFCCA (European Federation of Crohn’s & Ulcerative Colitis Associations) e in Italia da Amici Onlus, associazione nazionale da oltre 20 anni impegnata nella tutela e nella rappresentanza delle persone con MICI e dei loro familiari.

Cinque milioni di persone nel mondo e 200.000 in Italia soffrono di una malattia infiammatoria cronica dell’intestino e i numeri sono destinati a crescere nei prossimi anni. Le MICI, caratterizzate dall’impatto fortemente negativo sulla vita quotidiana e dalla compromissione della sfera relazionale dei pazienti, sono vere e proprie malattie sociali che causano spesso disabilità invisibili e condizioni invalidanti.

All’iniziativa aderiscono quest’anno 38 Paesi in quattro Continenti con l’obiettivo di ripetere il successo dello scorso anno quando 140 monumenti in altrettante città di tutto il mondo si sono accesi di viola in un abbraccio ideale e internazionale in solidarietà ai 5 milioni di persone che convivono con una MICI.

In Italia 25 città hanno finora risposto all’appello lanciato da AMICI e il 19 maggio illumineranno il proprio monumento più importante: Bergamo – Porta San Giacomo; Bolzano – Facciata del Municipio; Cagliari – Statua della Madonna del Carmine; Carpi (MO) – Torre dell’Orologio del Palazzo Pio; Catania – L’Elefante; Cianciana (AG) – Torre dell’Orologio – Ciminna (PA) – Chiesa di San Vito; Firenze – Loggia dei Lanzi; Genova – Fontana di Piazza Colombo; Livorno Ferraris (VC) – Statua di Galileo Ferraris; Modena – La Ghirlandina; Napoli – Maschio Angioino; Novara – Cupola di San Gaudenzio; Padova – Torre della Specola; Palermo – Palazzo delle Aquile; Pavia – Statua della Minerva; Perugia – Il Grifo e il Leone; Pescara – Torre Civica del Municipio; Pisa – La Torre; Ragusa – Portale di San Giorgio – Reggio Emilia – Fontana del Teatro e Ponte di Calatrava; Torino – Mole Antonelliana; Trieste – Ponte Curto e Fontana del Nettuno; Vercelli – Torre dell’Angelo; Verona – Palazzo della Gran Guardia.

Le immagini dei monumenti illuminati saranno condivise attraverso i media nazionali e internazionali e diffusi sui canali social con gli hashtags #unitedwestand2017, #worldibdday2017 e #amicionlus.

“Il World IBD Day è da sempre il giorno più importante per le persone con MICI – spiega Enrica Previtali, presidente di Amici Onlus – e per la nostra associazione perché rappresenta il momento migliore per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica su queste patologie e sulla condizione delicata dei pazienti. Siamo onorati e contenti di constatare che anche quest’anno l’Italia ha risposto con spirito solidale e che moltissime città hanno aderito a questa campagna. Il nostro augurio è che una volta spente le luci sui monumenti restino accesi i riflettori su queste patologie perché soltanto con l’unione e la collaborazione sarà possibile offrire nuove speranze ai pazienti”.

Amici è un’associazione nazionale senza fini di lucro presente in 15 regioni che riunisce persone affette da Colite Ulcerosa e Malattia di Crohn e i loro familiari. Lo scopo dell’associazione è quello di garantire un più sereno inserimento nell’ambito familiare e sociale agli ammalati cronici la cui condizione è sconosciuta all’opinione pubblica e alla legislazione e rimuovere quegli ostacoli che impediscono la piena realizzazione sociale dell’individuo. Amici si avvale della consulenza di un comitato medico scientifico che affianca l’associazione sulle tematiche medico sociali e coordinano le iniziative di studio e di ricerca a carattere più strettamente medico-scientifico

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