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Masiello è un muro, Freuler un geometra, Conti un treno: è l’Atalanta europea

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BERISHA 6,5: Sicuro. Non che gli attaccanti del Milan si dannino più di tanto per infastidirlo. Alla fine lo frega un compagno. Si è sempre dimostrato affidabile. Una scelta oculata.

TOLOI  6,5: Quando entra Bacca gli tocca. Brasile contro Colombia lui gioca da tedesco di testa e di piede.

CALDARA 7: Movimenti giusti a salire. Comanda la difesa. Solito muro su Lapadula.

MASIELLO 8: Questa volta è lui l’uomo che si stacca dalla linea a tre. Ci va anche di fino: il brasiliano è lui, non Toloi. L’autorete appare una punizione divina, che si materializza attraverso il braccio statico del guardalinee che non se la sente. Ma Deulofeu è in fuorigioco. Comunque ingiusta, rispetto a quella più famosa, lui è un altro uomo. Anche per merito della società che gli ha offerto l’opportunità del riscatto.

CONTI 7,5: Tanto spazio che sfrutta, allora ci pensa lui sfruttando la discesa di Spinazzola. Tra i giovani è quello che ha avuto il miglior margine di miglioramento. L’avvio di stagione era stato non da serie maggiore. Ne tenga conto. La testa sembra esserci. Deve rimanere.

CRISTANTE 5,5: A uomo su Montolivo che si annulla da solo. Avrebbe spazi per inserirsi che non sfrutta quasi mai.

FREULER 6,5: Arrivato in sordina, il bilancio certifica un costo inferiore ai 2 milioni, si è dimostrato soggetto intelligente in campo e fuori. Ricordate la sua richiesta di verificare in anticipo la struttura di Zingonia? Non lascia mai nulla al caso anche in campo. Le sue geometrie hanno convinto Gasperini. Grande intuizione di Sartori.

SPINAZZOLA 6,5: Adda passà a nuttata. L’ha lasciata alle spalle. Sono ritornate le discese che hanno più volte aperto la difesa del Milan. Alla Juve quando mai giocherà. Un altro anno a Bergamo è meglio per tutti.

KESSIE 7: Timido nella prima parte. Poi mette più volte in difficoltà la metà campo del Milan con continue ripartenze. Donnarumma non si spaventa.

PETAGNA 5,5: Solito lavoro oscuro ed efficace, ma in porta non tira mai. Sartori si sta già muovendo sul mercato. Un segnale anche per lui. In Europa, senza tralasciare la Coppa Italia, servono due titolari per ruolo. Preso Cornelius, magari Zapata. L’anno prossimo non dovrà fare più straordinari e troverà di più la via del gol.

KURTIC 6: Venti minuti al posto di Petagna. Un paio di inserimenti che meritavano maggiore fortuna.

GOMEZ 6,5: Sbagliare solo davanti alla porta non è da lui. Da ragazzo intelligente ammette il grosso errore. Rimedia con continue serpentine che tengono in allarme la difesa del Milan.

GASPERINI 10: Il pareggio del Milan è ingiusto. Oltre che irregolare. L’Europa è tutta di Gasperini. Perché questa Atalanta ha equilibrio in campo. Gasp ha fatto suo il pensiero di Einstein che asseriva che le persone sono come le biciclette: mantengono equilibrio solo continuando a muoversi. La rosa nerazzurra ha meno qualità di quella rossonera, un sms anche per il prossimo mercato, ma Gasp ha saputo convincere i ragazzi a correre, non di più ma meglio. Un esempio? Gagliardini all’Inter ha perso equilibrio. Corre di più, a perdere.

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