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Contro il Milan per tornare in Europa: l’Atalanta stasera può scrivere la storia

Con i rossoneri il primo match-ball per il grande sogno: un pareggio vorrebbe dire qualificazione certa in Europa League, una vittoria garantirebbe invece la matematica conquista del quinto posto e, quindi, il passaggio diretto ai gironi

È il giorno del grande match. Nell’anticipo serale delle 20.45 all’Atleti Azzurri, la Dea sfiderà il Milan per garantirsi l’accesso all’Europa.

Indipendentemente da quanto faranno le altre squadre, se l’Atalanta non perderà la partita sarà matematicamente in Europa. Qualora invece dovesse addirittura vincere, non solo conquisterebbe il pass per la competizione continentale, ma si garantirebbe come minimo il 5° posto finale in campionato, il che equivarrebbe a dire che eviterebbe i fastidiosi preliminari accedendo direttamente alla fase a gironi dell’Europa League.

È una partita sentitissima da parte dei tifosi della Dea. Da giorni a Bergamo non si parla d’altro e tutto il popolo nerazzurro è in fervente attesa di poter festeggiare, dopo tanti anni, questo importantissimo (e diciamolo, strameritato) risultato. Manca davvero un piccolo passo, ma proprio questo non deve far pensare che sia già fatta, sarebbe un madornale errore.

Un dato è certo: la formazione nerazzurra è, attualmente, più forte di quella milanese e sul proprio campo vedo molto difficile che possa perdere il match. Ma si sa che le squadre blasonate, anche solo per motivi di orgoglio, sanno tirare fuori il massimo in queste situazioni.

Montella ha a sua disposizione un organico di tutto rispetto, dal quale è stato capace di ottenere buoni risultati. Credo che il Milan occupi questa posizione meritatamente, soprattutto se confrontato con i cugini nerazzurri che, dopo il trionfante 7-1 inflitto ai nostri, hanno collezionato una batosta dietro l’altra.

Ogni reparto dei rossoneri è quadrato, a partire da quello difensivo che ha nel suo estremo (e giovanissimo) difensore il punto di riferimento. Forse è davanti che il Milan ha un po’ deluso durante la stagione, con Bacca e Lapadula che si sono vicendevolmente “rubati” il posto senza mai eccellere.

Nei 55 precedenti disputati a Bergamo tra Atalanta e Milan, i rossoneri sono in vantaggio: 22 vittorie rispetto alle 13 dei nerazzurri, mentre per 20 volte il risultato è stato di parità. I milanesi sono in vantaggio anche per numero di reti realizzate, 74 contro le 55 dei nerazzurri. Tenendo conto invece anche delle gare disputate a San Siro, nei 111 incontri totali (compresa la gara di andata) sono 50 le vittorie del Milan, 22 quelle dell’Atalanta e 39 i pareggi, con 180 reti rossonere e 105 nerazzurre.

Il pareggio è il risultato più vecchio, visto che l’ultimo risale alla stagione 2009-2010 allorquando la gara finì 1-1 con reti di Tiribocchi e Ronaldinho: fu un punto prezioso per i nerazzurri costretti a giocare in 10 uomini a causa dell’espulsione di Radovanović. L’ultima vittoria della Dea è quella della scorsa stagione allorchè Pinilla e Gómez furono abili a vanificare il vantaggio iniziale rossonero siglato su rigore da Luiz Adriano per il 2-1 finale. L’ultimo successo del Diavolo a Bergamo è invece del campionato precedente, in occasione dell’ultima giornata di campionato e del concomitante addio di Filippo Inzaghi: quella volta i rossoneri espugnarono lo stadio Atleti Azzurri d’Italia per 3-1 grazie alle reti degli ex Pazzini e Bonaventura (doppietta) che ribaltarono la rete iniziale di Baselli.

I confronti col maggiore numero di reti risalgono a più di sessanta anni fa: un 4-7 del 1950, un 5-2 dell’anno precedente e un 4-3 del 1955. La prima sfida in assoluto tra le due squadre avvenne nel 1919 e vide imporsi per due volte la squadra milanese (4-0 a Bergamo e 5-1 a Milano). Mentre fu solo nel campionato 1937-1938 che l’Atalanta, pareggiando 0-0 a Bergamo, ottenne il suo primo punto contro il Milan. Il 24 novembre 1940 arrivò invece la prima vittoria nerazzurra con il 2-1 di Bergamo.

Infine per gli amanti delle statistiche, Milan-Atalanta del 15 ottobre 1972 è la partita che detiene il record per quanto riguarda il campionato di A per il maggior numero di reti segnate in una partita, ben 12. I rossoneri vinsero infatti per 9 a 3 grazie alla tripletta di Prati, alle doppiette di Bigon e Rivera ed ai gol di Chiarugi e Benetti, mentre per la Dea segnarono Divina, Ghio e Carelli.

Nella partita di andata, giocata la settimana prima di Natale, le due compagini si sono divise equamente la posta per effetto di uno 0 a 0 tra la nebbia: solo un palo del Milan, che però ha cercato più dei nerazzurri la vittoria.

In casa nerazzurra pericolo scongiurato: in settimana si sono infatti riaggregati al gruppo Hateboer, Gomez e Kessie, che quindi saranno a disposizione per la sfida contro i rossoneri. Inoltre saranno del match anche Conti e Freuler che hanno scontato il turno di squalifica. Unici assenti dunque Zukanovic, Konko e Dramè, tutti ancora alle prese con guai fisici. Dea che quindi dovrebbe scendere in campo con la formazione titolare, ossia: Berisha, Masiello, Caldara, Toloi, Conti, Kessie’, Freuler, Spinazzola, Kurtic, Gomez, Petagna.

Tra i rossoneri, complice anche la squalifica di Paletta, è costretto a forzare il recupero Romagnoli che lamenta un fastidio al ginocchio che lo ha costretto a star fuori nelle ultime settimane. A disposizione di Montella sia Kucka che Montolivo (che è pronto a riprendersi una maglia da titolare), così che rischiano di scivolare in panchina Fernandez e Sosa. In avanti Lapadula dovrebbe essere nuovamente preferito a Bacca. Ecco il probabile undici di partenza rossonero: Donnarumma, De Sciglio, Zapata, Romagnoli, Vangioni, Kucka, Montolivo, Pasalic, Suso, Lapadula, Deulofeu.

Diversi gli ex da entrambe le parti. Nelle file rossonere Gabriel Paletta (a Bergamo la scorsa stagione, 24 presenze e una rete), Manuel Locatelli (cresciuto nelle giovanili atalantine tra il 2004 e il 2009), Riccardo Montolivo (anch’esso cresciuto a Zingonia e rimasto in nerazzurro sino al 2005, 73 presenze con 7 gol) e Jack Bonaventura (fortunatamente per noi, calcisticamente parlando, assente causa infortunio, che ha militato nella Dea dal 2007 al 2009 e poi dal 2010 al 2014, 130 presenze e 23 reti). Nella attuale compagine atalantina giocano Andrea Petagna (1 stagione e mezza in rossonero tra il 2012 e il 2014 con 3 sole presenze), Bryan Cristante (in rossonero dal 2011 al 2014, solo 3 presenze e 1 rete) e Alberto Paloschi (cresciuto a Milanello tra il 2002 e il 2007 ed approdato poi nel 2007-2008 in prima squadra collezionando 7 presenze con 2 marcature).

Ad arbitrare il match è stato chiamato Gianluca Rocchi della sezione di Firenze, esperto fischietto internazionale alla sua 213ma direzione di gara nella massima serie. In questo campionato è la sua 15ma partita diretta. Nelle precedenti 14 la giacchetta nera toscana ha diretto 2 volte la Dea ed in entrambe le occasioni sono state partite vincenti (a Pescara con il Crotone ed a Bergamo con la Roma). Anche i rossoneri hanno incrociato Rocchi due volte in questo campionato, una volta vittoriosamente (nella trasferta di Verona) ed una volta perdendo la partita (nel match casalingo contro il Napoli). Il Milan tocca ferro perché nelle complessive 34 occasioni nelle quali è stato arbitrato da Rocchi solo 8 volte è riuscito a vincere (e solo 2 in trasferta).

Nonostante quanto si auspica Montella, la Dea non sarà distratta dal nuovo inno: l’Europa è lì, questi ragazzi stanno scrivendo la storia.

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