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Vaccini obbligatori per i bimbi: la Lombardia va, il Governo rallenta

Dubbi del ministro dell'Istruzione sull'obbligatorietà per i bambini, mentre il Pirellone a settembre inserirà l'obbligo per i nidi.

Sull’onda di quanto hanno già deciso alcune regioni, tra cui la Lombardia, è ormai pronto un testo di legge che prevede l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’accesso agli asili e alla scuola primaria, con un ampliamento del tipo di vaccini necessari. Il ministro Beatrice Lorenzin ha pronta una bozza che dev’essere discussa dal consiglio dei ministri.

Ma ancor prima di arrivare da Paolo Gentiloni e dai colleghi, il disegno subisce uno stop. Valeria Fedeli, titolare dell’Istruzione commenta: “Bene la tutela di bambine e bambini, e quindi l’obbligatorietà delle vaccinazioni, però si garantisca al contempo anche il diritto costituzionale all’istruzione. Due diritti, quello alla salute e quello all’istruzione, che devono essere entrambi garantiti”.

Intanto la Regione Lombardia ha preso una decisione simile: a settembre 2017 tutti i bambini dovranno essere vaccinati per frequentare l’asilo nido. A partire dal prossimo anno scolastico riceveranno il «marchio di qualità» della Regione solo le strutture che avranno tra i requisiti d’accesso per i piccoli l’avvenuta somministrazione delle quattro vaccinazioni obbligatorie.

Solo così potranno ottenere l’accreditamento per operare sotto il Pirellone. La data è stata fissata in commissione Sanità e mette in pratica quanto stabilito dal consiglio regionale un mese fa.

La mozione dell’«obbligo vaccini» per i bimbi, con primo firmatario il capogruppo di Lombardia Popolare Angelo Capelli, è stata votata dall’aula il 4 aprile scorso, spaccando la maggioranza di centrodestra sulla la libertà di scelta per i genitori a proposito della salute dei figli. Il provvedimento riguarderà 2.400 asili nido, per un totale di 60 mila bambini. Ciascuno di loro prima di essere affidato alle cure delle maestre e giocare con i compagni dovrà ricevere l’antidifterica, l’antitetanica, l’antipoliomielite e l’antiepatite B. Tutte e quattro le dosi sono comprese nel vaccino esavalente che si somministra ai neonati al terzo mese, età in cui possono iniziare a frequentare i nidi. L’assessore al Welfare Giulio Gallera fa sapere che predisporrà a breve una delibera di giunta, in accordo con l’assessorato al Reddito di autonomia, per spiegare nel dettaglio come si concretizzerà la decisione.

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