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Perofil vende alla mantovana CSP: intatti produzione e personale foto

I dipendenti mantengono lo stesso inquadramento e relativa retribuzione, la sede rimane la stessa: la prossima settimana la cessione definitiva al gruppo mantovano.

Entro la fine della settimana tutti i 78 dipendenti bergamaschi del gruppo Perolari passeranno alla new co., denominata Perofil Fashion Srl, che entro la fine del mese verrà poi ceduta al gruppo CSP. L’unico escluso dall’accordo rimane lo stesso Alberto Perolari, che si estranierà dalla società e da qualsiasi incarico nella nuova new.co. I dipendenti mantengono lo stesso inquadramento e relativa retribuzione, la sede rimane sempre la stessa, a Bergamo in Via Zanica e a supporto è stato sottoscritto un piano di affitto degli immobili con un contratto di affitto di 9 anni.

Finisce così “l’epopea bergamasca” di uno dei maggiori marchi del tessile orobico.

Fondata a Bergamo nel 1910, Perofil realizza l’80% del suo fatturato in Italia. Nel 2016 ha realizzato un fatturato netto, afferente al ramo d’azienda oggetto della proposta di acquisto, di circa 14,4 milioni di euro.

Il livello occupazionale dello stabilimento alla periferia della città è sempre stato garantito da una politica di assunzioni e sostituzione del personale in uscita.

C’è soddisfazione tra le fila sindacali, dal momento che la situazione poteva trasformarsi in una nuova vicenda Italcementi in sedicesimo: “Abbiamo da subito incontrato l’azienda – riferisce Sergio Licini, della FEMCA CISL di Bergamo -, come da subito abbiamo allertato i lavoratori. Da CSP abbiamo avuto conferme che non ci saranno cambiamenti nel breve e medio periodo, e non si è mai parlato di riduzioni o trasferimenti, molto di più di opportunità di crescita e di consolidamento delle quote di mercato”.

“Monitoreremo la situazione e non mancheremo di far sentire la vicinanza e presenza della nostra organizzazione alle lavoratrici e lavoratori”.

Dal canto suo, CSP intende dimostrare che con l’acquisizione della Perofil, il gruppo potrà accrescere ulteriormente la sua offerta nell’ambito dell’intimo, raggiungendo una significativa presenza nel mercato di fascia alta ed integrando la propria offerta nell’ambito dell’intimo femminile. Inoltre – si legge in un comunicato dell’azienda -, “l’operazione potrà consentire all’intero gruppo di rafforzare il proprio know-how nell’ambito dell’intimo costruito, con positive ricadute anche sugli altri marchi del Gruppo, e di beneficiare di un outsourcing collaudato ed affidabile sia in Italia che all’estero”.

CSP International Fashion Group S.p.a. è una società italiana di calzetteria femminile tra le maggiori al mondo. Nasce nel 1973 a Ceresara, nel distretto della calza di Castel Goffredo.

Negli ultimi dieci anni il gruppo mantovano ha realizzato diverse acquisizioni: da Le Bourget, gruppo francese specializzato nella produzione di calze e collant, a Lepel, nel mercato della corsetteria con una specializzazione per i reggiseni; Liberti, specializzato nella corsetteria, lingerie e costume da bagno di alta gamma e il gruppo francese Well, che detiene il 20% della quota di mercato della calzetteria in Francia.

Prima della Perofil, l’ultima acquisizione riguardava il marchio italiano Cagi.

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