BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Lei decide di lasciarlo, lui la sfregia con un coltello: condannato a 7 anni

L'episodio risale alla sera del 30 settembre scorso: l'uomo aveva fatto irruzione in un istituto religioso di Torre Boldone che ospita ragazze in difficoltà e con un coltello aveva colpito al volto la ex compagna

Carico d’astio per la decisione della sua ex compagna di troncare la loro relazione, l’aveva colpita al volto con un coltello: per questo un immigrato marocchino di 26 anni, residente a Casnigo, è stato condannato a sette anni di reclusione per lesioni gravissime.

L’episodio risale alla sera del 30 settembre scorso. Intorno alle 20 l’uomo aveva fatto irruzione in un istituto religioso di Torre Boldone che ospita ragazze in difficoltà. Con in mano un coltello era andato alla ricerca della sua ex, una connazionale di 22 anni, dalla quale aveva anche avuto una bambina di 3 anni, carico d’astio dopo che lei aveva deciso di interrompere la loro relazione. Una volta raggiunta in camera l’aveva sfregiata in fronte e sulla guancia sinistra. La donna fortunatamente se l’era cavata con una prognosi di 30 giorni.

Secondo quanto raccontato in aula dalla 22enne, l’aggressione di quella sera era solo l’ultima di una lunga serie: dopo la sua decisione di lasciarlo, l’aveva picchiata e minacciata più volte con frasi del tipo: “Se non torni con me, te la faccio pagare”. Per questo, spaventata e intimorita da quell’uomo violento, aveva deciso di fuggire di casa e di rifugiarsi con la figlioletta nell’istituto religioso di Torre Boldone.

L’ex fidanzato, però, era riuscito a scoprire dove si erano nascoste e aveva pianificato il suo raid punitivo, raggiungendo la ragazza a letto per colpirla, mentre la figlia dormiva in un’altra stanza della struttura. Dopo l’aggressione era riuscito a fuggire e si era nascosto da alcuni conoscenti a Brescia, dove era stato arrestato qualche giorno dopo dai carabinieri grazie alle indicazioni dei suoi parenti, indignati per l’aggressione alla donna.

Martedì 9 maggio la sentenza del Gup Bianca Maria Bianchi, che ha condannato l’extracomunitario a versare anche una provvisionale immediatamente esecutiva di 20mila euro alla vittima, parte civile con l’avvocato Rocco Lombardo.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.