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Tariffe degli impianti sportivi, Poli: “Agevoliamo i disabili e le società sportive”

La delibera del 3 gennaio 2017 del Comune di Bergamo modifica alcune tariffe per l’uso di impianti sportivi comunali affidati in gestione alla società a Bergamo Infrastrutture Spa.

Il Comune di Bergamo ha deliberato l’abbattimento dell’80% di tutte le tariffe vigenti per accedere ad impianti e strutture di Bergamo Infrastrutture per le attività rivolte al mondo della disabilità, sia per singoli utenti sia per le associazioni.

Loredana Poli

Ci sono scelte politiche che non fanno clamore, eppure delineano l’attenzione di una comunità nei confronti di tutti i soggetti. In particolare i più fragili. La delibera del 3 gennaio 2017 del Comune di Bergamo va proprio in questa direzione. Loredana Poli, assessore allo Sport del Comune di Bergamo, spiega che la delibera “riguarda la modifica di alcune tariffe per l’uso di impianti sportivi comunali affidati in gestione alla società a Bergamo Infrastrutture Spa”.

In particolare, la delibera, riguarda due voci principali: una per l’utilizzo della piscina a favore di associazioni e società sportive dilettantistiche che usufruiscono di questo impianto per praticare gli sport acquatici e l’allenamento agonistico. Il secondo tema, invece, è di pensare ad una tariffa dedicata alle attività rivolte al mondo della disabilità. Seppure datato, l’impianto Piscine Italcementi, realizzato negli anni Sessanta dal gruppo cementifero e poi donato alla città, è l’unico in Bergamasca ad essere dotato di vasche adatte per la pallanuoto, i tuffi, il nuoto sincronizzato, le esercitazioni dei sub.

“Sì, si deve partire da questa constatazione – precisa Polialcune discipline sportive nella nostra provincia non possono che essere svolte in questo impianto. In particolare penso ai tuffi e al nuoto sincronizzato, la pallanuoto ha solamente un altro impianto in provincia per essere praticata. In sintesi possiamo dire che c’è poca acqua per queste attività. Le nuove piscine che vengono realizzate sono progettate esclusivamente per il nuoto e non hanno le altezze adeguate per praticare altri tipi di attività sportive acquatiche. Attività che, è bene specificare, non sono redditizie per l’impianto”.

Tuffi e nuoto sincronizzato dovrebbero avere un impianto a loro dedicato, ma servirebbe un forte investimento e si dovrebbero fare i conti con la sostenibilità di una struttura di questo tipo che oggettivamente risponde alle aspettative di un territorio più ampio di quello strettamente di pertinenza del Comune di Bergamo. Analisi e considerazioni che sono emerse nel corso di una serie di incontri con tutte le associazioni e società sportive che frequentano il Centro Sportivo Italcementi.

“L’aspetto più interessante di questi incontri che avevano come priorità la determinazione di nuove tariffe, è stato che queste associazioni sportive non si erano mai interfacciate tutte assieme con il Comune di Bergamo – evidenzia Poli. E questa è stata un’occasione molto importante per delineare un metodo di lavoro anche per progetti futuri. Non si deve dimenticare che grazie a questa delibera ora le associazioni sportive possono stendere una pianificazione lunga, anche di un triennio ed oltre, e non limitata di anno in anno come avveniva fino a pochi mesi fa”.

LA GESTIONE DELLE SOCIETÀ E DELLE ASSOCIAZIONI SPORTIVE
L’assessore allo Sport e il Consigliere delegato di Bergamo Infrastrutture, Milvo Ferrandi, spiegano: “È stato deliberato l’abbattimento dell’80% di tutte le tariffe vigenti in tutti gli impianti in gestione a Bergamo Infrastrutture per le attività rivolte al mondo della disabilità, sia per singoli utenti sia per associazioni. Si è partiti da una analisi delle tariffe dedicate per i portatori di disabilità già in vigore per le palestre comunali, ma è stato fatto un pensiero specifico sugli impianti di Bergamo Infrastrutture”.

Milvo Ferrandi

“Questa scelta è ricaduta anche su tutti gli impianti di Bergamo Infrastrutture – continua Milvo Ferrandipenso alla struttura in via delle Valli, al centro di don Bepo Vavassori, agli arcieri in via Rosolino Pilo. Ora si tratterà di trovare una formula ed estendere la proposta al Centro tennis Loreto e al Palazzetto dello Sport, quest’ultimo è utilizzato più volte all’anno dal mondo della disabilità. Abbiamo introdotto anche una tariffa a mezza giornata, un’agevolazione attesa e molto apprezzata dai nostri atleti con disabilità e non solo. Sempre in merito a questo tema, Bergamo Infrastrutture ha sostenuto una serie di iniziative come i campionati assoluti di nuoto paralimpici, o con un’esibizione di tuffi della scuola dei fratelli Marconi dedicata ai ragazzi con problemi di autismo. Queste iniziative sono per noi un elemento distintivo di grande importanza”.

L’ATTENZIONE ALLA DISABILITÀ
“Abbiamo accolto con molto piacere eventi sportivi con il mondo paralimpico – prosegue Poli –. Penso agli europei di basket per sordi o al baskin, che è nato a Cremona, e che da noi ha trovato terreno fertile perché è uno sport che permette a tutti i giovani, a uomini e a donne, a persona atleticamente valide e a persone atleticamente impreparate, di giocare nella stessa squadra. Nell’ultimo anno è stato avviato un percorso sperimentale nelle scuole medie di primo grado della città grazie al progetto della A.S.D. Excelsior Multisportiva Ricreativa Culturale e devo dire che è andato molto bene. Stiamo cercando di coinvolgere sempre più anche i ragazzi senza disabilità che devono sviluppare capacità di comunicazione e di condivisione diverse da quelle consuete. Ad oggi abbiamo avuto circa 200 ore di istruttore e la partecipazione di 550 ragazzi di tre scuole medie della città”.

NUOTO IN CARTELLA
“Il Centro Sportivo Italcementi resta un punto di riferimento per molti, basti pensare che le piscine hanno registrato 161.462 utenti nel 2016, a questi si devono aggiungere tutte le 10 associazioni sportive acquatiche e gli atleti che utilizzano la palestra – conclude Milvo Ferrandi –. Gli impianti di via delle Valli ospitano sei associazioni sportive di cui una, la Omero, sulla disabilità. Il centro don Bepo Vavassori viene utilizzato da 9 associazioni di cui una concentrata sulla disabilità, infine il Lazzaretto conta 466 tesserati nel 2016 che utilizzano l’impianto. Mi piace sottolineare anche tutte le attività che svolgiamo in collaborazione con l’Assessorato, come il Ricomincio da tre, orienteering e Nuoto in cartella: sono proposte sostenute da finanziamenti comunali che danno la possibilità a molti bambini e ragazzi, anche di famiglie con problemi economici, che frequentano tutte le scuole primarie della città di approcciarsi allo sport. Possibilità che non avrebbero altrimenti”.

Nella home page   http://www.piscineitalcementi.org/ ci sono gli orari di apertura della piscina coperta, ancora per un mese. Dal 6 giugno apre lo spazio estivo.

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