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Papa Francesco a Fatima, cento anni fa l’apparizione ai tre pastorelli

«Come ha chiesto la Vergine a Fatima, preghiamo per la pace» chiede Papa Francesco al «Regina coeli» di domenica 7 maggio 2017. Cento anni fa al culmine della Grande Guerra – con l’Europa ridotta a una macelleria – la Madonna appare alla Cova da Iria, vicino a Fatima in Portogallo a 125 chilometri da Lisbona, a tre pastorelli: Lucia dos Santos di 10 anni l’unica che le parla, Francisco Marto di 9 la vede e non la sente, la sorellina Giacinta di 7 la vede e la sente.

È il 13 maggio 1917. A Roma nella Cappella Sistina Papa Benedetto XV consacra vescovo mons. Eugenio Pacelli: sarà Pio XII. Sei le apparizioni, una al mese il 13.

Prima apparizione, dome­nica 13 maggio 1917 – Mentre Lucia, Francisco e Giacinta giocano, un lam­po li abbaglia e sopra un piccolo elce verde scorgono, in mezzo a una luce bianchissi­ma, una bellissima signo­ra: «Non abbiate paura, non voglio far­vi alcun male». Dialoga Lucia: «Da dove venite?». «II mio paese è il cielo». «Che cosa volete da noi?».«Sono venuta per doman­darvi di venire qui sei volte di seguito. In ottobre vi dirò chi sono e che cosa desidero». «Andrò in cielo?».«Sì». «E Giacinta?».«Anche lei».«E Francisco?». «Egli pure». Invita i bambini a of­frire sacrifici in ripara­zione dei peccati e delle bestemmie, per la conversione dei peccatori; raccomanda di recitare il rosario per la pace.

Seconda apparizione, mer­coledì 13 giugno 1917 – La Signora a Lucia: «Voglio che tu impari a leggere. Ti dirò ciò che desidero». «La prego di portarci tutti e tre in cielo».«Sì, Giacinta e Francisco verrò presto a prenderli. Tu devi rimanere quaggiù più a lungo. Gesù vuole ser­virsi di te per farmi conoscere e amare e vuole stabilire nel mondo la devozione al mio cuore immacolato».

Terza apparizione, venerdì 13 luglio 1917 – I bambini si ingi­nocchiano e recitano il rosa­rio. Maria comunica il segreto. Le due prime parti dicono: «Avete visto l’inferno dove vanno a finire le anime dei peccatori. Per salvarli il Signore vuole stabilire nel mondo la devozione al mio cuore immacolato. Se si farà quello che vi dirò, molte anime si salveranno e vi sarà pace. La guerra sta per finire; ma se non cessano di offendere il Signore, nel regno di Pio XI ne incomincerà un’altra peg­giore (in realtà scoppia il 1° settembre 1939 con Pio XII, n.d.r.). Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che quello è il grande segno che vi dà Dio che prossima è la punizione del mondo per i suoi tanti delitti, mediante la guer­ra, la fame e le persecuzioni contro la Chiesa e contro il Papa. Per impedire ciò, vi chiderò la consacrazione del­la Russia al mio cuore imma­colato e la Comunione riparatrice. Se si darà ascolto alle mie domande, la Russia si convertirà e si avrà pace. Altrimenti diffonderà nel mondo i suoi errori, suscitando guerre e persecuzioni alla Chiesa. Molti buoni saranno martirizzati, il Papa avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno annientate. Finalmente il mio cuore immacolato trionferà». Suggerisce una preghiera: alla fine di ogni decina del rosario: «O Gesù, perdonate le nostre colpe, preservateci dal fuoco dell’inferno, portate in cielo tutte le anime e soccorrete specialmente le più bisognose».

Quarta apparizione, dome­nica 19 agosto 1917 – Il 13 il sindaco fa sequestrare i bambini per impedire l’appuntamento e li riconsegna ai genitori il 15, dopo aver inutilmente tenta­to di conoscere il segreto: «Pregate molto e fate sacrifici per i peccatori. Badate che molte anime vanno all’inferno per­ché non vi è chi si sacrifichi e preghi per loro».

Quinta apparizione, giove­dì 13 settembre 1917 – La Ver­gine esorta a perseverare nel rosario per ottenere la cessazione della guerra, promette di tornare, annuncia di nuovo un prodigio.

Sesta apparizione, sabato 13 ottobre 1917 – Ci sono più di 50.000 persone. «Sono la Madonna del ro­sario. Voglio che si costruisca una cappella in mio ono­re. Si continui a reci­tare il rosario tutti i giorni. La guerra sta per finire e i soldati torneranno presto a casa. Bisogna che gli uomini si correggano, domandino perdono dei peccati, non offendano più il Signore che è già troppo offeso». La Vergine apre le mani che si riflettono nel sole. Lucia grida: «Guar­date il sole!». La gente vede il sole girare vertigino­samente come una ruota di fuoco. Così per tre volte. Sembra che il sole stia per precipitare, tutti si inginocchiano: «Mio Dio, perdono!».

Fatima

La vita dei pastorelli è stravolta – Il 17 giugno 1921 Lucia parte per Oporto, entra fra le Dorotee e poi tra le Carmelitane a Coimbra. Benedetto XV invita a indagare e nel 1930 il vescovo di Leira riconosce le apparizioni e approva il culto. Francisco e Giacinta nel 1919-20 muoiono di «spagnola». Nel 1941 il vescovo chiede a Lucia di scrivere l’accaduto: le prime due parti del segreto riguardano la spaventosa visione dell’inferno, la devozione al cuore immacolato di Maria, la seconda guerra mondiale, la previsione dei danni arrecati dalla Russia all’umanità con l’ateismo e il comunismo. «La Madonna mi ha dato il permesso, anzi mi ha aiutato a scriverlo parola per parola. Vedemmo, in una luce immensa che è Dio, un vescovo vestito di bianco: abbiamo avuto il presentimento che fosse il Papa».

Fatima

Al vescovo consegna un plico sigillato e un biglietto nel quale dice che il contenuto non può essere divulgato prima del 1960. Dal 4 aprile 1957 la busta è conservata nell’archivio segreto del Sant’Uffizio. Pio XII non lo apre. Giovanni XXIII lo legge nel 1959 ma decide di rispettare il segreto. Paolo VI lo legge e il 13 maggio 1967 va pellegrino a Fatima.
Giovanni Paolo II lo legge dopo l’attentato del 13 maggio 1981 – Rivela la terza parte alla beatificazione dei due pastorelli a Fatima il 13 maggio 2000. Comincia con la visione di un angelo con una spada di fuoco e fiamme che sembrano incendiare il mondo. Risuona tre volte l’invito alla penitenza. Poi la visione del «vescovo vestito di bianco, di vari altri vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose salire una montagna ripida, in cima alla quale c’era una grande Croce di tronchi grezzi.

Fatima

Il Santo Padre, prima di arrivarvi, attraversò una grande città mezza in rovina e mezzo tremulo con passo vacillante, afflitto di dolore e di pena, pregava per le anime dei cadaveri che incontrava nel suo cammino; giunto alla cima del monte, prostrato in ginocchio ai piedi della grande Croce venne ucciso da un gruppo di soldati che gli spararono vari colpi di arma da fuoco e frecce. Allo stesso modo morirono vescovi, sacerdoti, religiosi e religiose, uomini e donne di varie classi e posizioni. Sotto i due bracci della Croce c’erano due angeli ognuno con un innaffiatoio di cristallo nella mano, nei quali raccoglievano il sangue dei martiri e con esso irrigavano le anime che si avvicinavano a Dio». Suor Lucia muore a 98 anni 13 febbraio 2005. Ora Francesco canonizza Francesco e Giacinta.

Fatima

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