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Minoranze contro il centro commerciale: “Problemi di natura urbanistica”

Le perplessità dei consiglieri della Lista Civica Albatro sul progetto del nuovo discount previsto in via Nazionale

“Seriate ha bisogno di una nuova struttura commerciale di medie dimensioni? Via Nazionale è in grado di sopportare il carico viabilistico in ingresso ed in uscita che ne scaturirà?”. Sono le domande che si pongono gli esponenti della Lista Civica Albatro, minoranza in Consiglio Comunale a Seriate.

“Un anno dopo la centrale idroelettrica sul Serio spunta un nuovo discount in via Nazionale – scrivono in una nota i Consiglieri Damiano Amaglio e Valentina Capelli -. In questo caso, però, la procedura è tutta comunale ed è oggi sul tavolo della Commissione Urbanistica che all’unanimità ha già rispedito al mittente il progetto, per questioni soprattutto viabilistiche”.

Martedì 9 maggio la commissione dovrà verificare che le obiezioni poste siano state superate attraverso delle modifiche progettuali: “Ci aspettiamo una valutazione rigorosa e coerente con quanto già espresso. È in atto un tentativo di rilancio del commercio di vicinato, in particolare nel centro storico della città – continuano i consiglieri – ma come possiamo credere di ottenerlo se diamo continuamente spazio a investimenti “facili”, che gravano su aree libere e che vanno nella direzione opposta? Qual è la coerenza?”.

La critica che sollevano nello specifico riguarda due aspetti di progettazione urbanistica: “In primo luogo rileviamo che quell’area nasceva come industriale (Zona Isola, ex Rumi) e con un accesso defilato e non invasivo, mentre le successive modifiche di destinazione d’uso l’hanno resa commerciale. È stata una scelta precisa e voluta che pone un serio problema di ingressi e che ci porta ad affrontare il secondo aspetto: via Nazionale è un arteria già sotto pressione per volumi e velocità, riteniamo possa essere pericoloso aggiungervi un ulteriore elemento di criticità. Fra l’altro, dato che oltre metà dei volumi commerciali previsti non hanno ancora un’assegnazione, ci chiediamo che valenza possano avere studi previsionali sul traffico. Ora serve un’ulteriore variante al Piano di governo del territorio per modificare la collocazione dei parcheggi a servizio dell’area, e per questo viene investita del problema la Commissione Urbanistica, la Consulta Territoriale di Comonte e poi il Consiglio Comunale. Ciascuno si assumerà le proprie responsabilità, considerando che tutto è possibile, ma non tutto è opportuno”.

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