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Articolo su inchiesta bis del Mostro di Firenze, assolto il giornalista Sulas

Dopo l’assoluzione del 26 aprile 2016 in primo grado a Bergamo dove il Pm Lucia Trigilio aveva chiesto una condanna a 5 anni, lunedì 8 maggio il giornalista bergamasco di OGGI Giangavino Sulas è stato assolto con formula piena in Corte d’Appello a Brescia

Dopo l’assoluzione del 26 aprile 2016 in primo grado a Bergamo dove il Pm Lucia Trigilio aveva chiesto una condanna a 5 anni, lunedì 8 maggio il giornalista bergamasco di OGGI Giangavino Sulas è stato assolto con formula piena in Corte d’Appello a Brescia.

Sulas e il direttore di OGGI Umberto Brindani, per il quale erano stati chiesti due anni, erano stati querelati dal Sostituto Procuratore di Perugia Giuliano Mignini per un articolo sul settimanale del 5 maggio 2010. Quel servizio parlava del proscioglimento in udienza preliminare di ben 21 indagati nell’inchiesta bis sul Mostro di Firenze. 21 indagati fra i quali il giornalista fiorentino Mario Spezi, il questore e il comandante dei carabinieri di Perugia, e alcuni fra i più noti medici e avvocati della città.

Un’inchiesta aperta nel 2001, che si è trascinata per 13 anni, e si riferiva alla tragica morte del dottor Francesco Narducci annegato nel 1985 nel Trasimeno. Per Mignini il medico perugino era coinvolto nei delitti del Mostro di Firenze e proprio per questo sarebbe stato ucciso dai complici. Poi, per simulare il suicidio, il cadavere sarebbe stato scambiato con quello di uno sconosciuto. Tutti prosciolti. Sulas un anno fa era stato assolto con formula piena a Bergamo dal presidente Giovanni Petillo.

A Brescia la prima sezione della Corte d’Appello presieduta da Paola Borio ha confermato la sentenza di primo grado accogliendo la richiesta di assoluzione del Sostituto Procuratore generale Cristina Berdotti.

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