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Atalanta, la bottiglia è in fresco: a Udine serve una vittoria per l’Europa

Se l'Inter non vincesse col Genoa gli uomini di Gasperini, oggi alle 12.30, avrebbero tra le mani il match-point per il grande sogno di tutto il popolo bergamasco

Da una bianconera all’altra. Dopo la grande prova casalinga contro la capolista Juve, la Dea è attesa da una insidiosissima trasferta sul campo dell’Udinese, domenica nel lunch match.

La squadra friulana occupa attualmente l’11° posto della graduatoria a 43 punti, in una zona nella quale non rischia più nulla in termini di retrocessione, ma non può neppure ambire ad alcun piazzamento che dia diritto ad accedere all’Europa.

Un campionato in chiaroscuro quello degli uomini di Del Neri, capaci di sciorinare grandi prove sul proprio terreno (ne sanno qualcosa sia il Milan che la Juve), ma anche autori di prestazioni pessime soprattutto lontano da Udine (la pesante sconfitta di domenica a Bologna ne è una prova).

La Dea però dovrà affrontare i friulani sul loro campo e questo certamente rende la trasferta molto delicata. La squadra bianconera ha due attaccanti di ottima caratura come Thereau e Zapata, capaci di fare gol a qualsiasi squadra e quindi i nostri difensori dovranno essere molto bravi a cercare di renderli innocui.

A quanto sopra detto si aggiunga il fatto che l’Atalanta sarà in emergenza formazione. Infatti alle assenze di Freuler e Conti, causa squalifica, si sono aggiunte nelle ultime ore anche quelle di Kessie e Hateboer per infortunio. Una vera disdetta per una partita così importante.

Le ultime giornate di campionato hanno detto una cosa molto chiara: le inseguitrici della Dea, per un motivo o l’altro, viaggiano come lumache e questo, detto fuori dai denti, non può che farci piacere. Quindi la partita del Friuli potrebbe fornire un primo match point: se infatti l’Atalanta dovesse vincere e l’Inter non dovesse superare il Genoa a Marassi, per i nostri sarebbe Europa matematica. Salvo poi proseguire nella corsa verso il 5° posto, quello cioè che garantisce di andare direttamente alla fase a gironi ed evitare i fastidiosi preliminari.

Mi sento assolutamente sereno nel dire che in questo momento l’Atalanta è davvero vicinissima al traguardo. Vero che la palla è rotonda, ma la squadra nerazzurra quest’anno è troppo quadrata e forte per pensare ad un crollo nelle prossime gare.

Per quanto riguarda i precedenti, Udinese e Atalanta si sono affrontate 32 volte al Friuli: 19 vittorie friulane, 7 atalantine e 6 pareggi. Sono complessivamente 81 i gol segnati al Friuli, 51 di marca bianconera e 30 nerazzurra. Tenendo invece conto anche delle gare disputate a Bergamo (compresa la partita d’andata), nel totale delle 63 sfide, 25 sono le vittorie dei bianconeri, 17 quelle dei nerazzurri, mentre le due squadre si sono divise la posta 21 volte.

L’ultima vittoria friulana è quella dello scorso campionato quando, il giorno della befana, le reti di Thereau e Perica nel primo tempo e il gol di D’Alessandro nella ripresa fissarono il punteggio sul 2-1 finale. L’ultimo pareggio risale al campionato 2013-2014, quando la gara terminò 1 a 1 con gol di Brivio e Di Natale. L’ultima vittoria dell’Atalanta in terra friulana é invece datata addirittura 2010: 3-1 il risultato finale frutto dei gol di Tiribocchi, Valdés e De Ascentis (di Lodi la marcatura per i friulani).

Per gli amanti delle statistiche la partita più ricca di gol al Friuli risale alla stagione 2000-2001, quando i nerazzurri vinsero per 4-2 (Sottil, Gargo e doppiette di Ventola e Morfeo). La gara invece con il maggior numero di gol di scarto tra le due squadre fu quella di Bergamo del 27 settembre 1931: 7-0 per la Dea il risultato finale.

Nella gara d’andata l’Udinese riuscì nell’impresa di espugnare Bergamo. Alla rete di Zapata rispose Kurtic, ma nella ripresa Fofana e Thereau chiusero il match sul 1-3 finale. L’Udinese vinse grazie a 3 reti con 4 tiri in porta e ad uno strepitoso Karnezis che parò l’impossibile.

Nei friulani Hallfredsson, apparso sottotono a Bologna, rischia il posto a favore di Kusm. In avanti, a far coppia con Zapata, ci dovrebbe essere Thereau che però non è al massimo delle condizioni anche se dovrebbe stringere i denti: nel caso non dovesse farcela è pronto Perica. In difesa Felipe torna centrale, sacrificato Angella. Ecco il probabile undici di partenza bianconero: Karnezis, Widmer, Danilo, Felipe, Adnan, Badu, Hallfredsson, Jankto, De Paul, Zapata, Thereau.

In casa nerazzurra, le assenze già citate di Freuler, Conti, Kessie e Hateboer costringeranno mister Gasperini a rivoluzionare sia la fascia destra che il centrocampo. In mezzo al campo quindi spazio alla coppia Cristante – Grassi, mentre la fascia destra sarà presidiata da D’Alessandro. Torna Petagna titolare in attacco al fianco di Gomez, anche se il Papu è leggermente acciaccato a causa di una botta alla gamba rimediata nel match con la Juve. Fuori anche gli altri infortunati Zukanovic, Dramè e Konko. La formazione nerazzurra iniziale dovrebbe così schierarsi: Berisha, Masiello, Caldara, Toloi, D’Alessandro, Cristante, Grassi, Spinazzola, Kurtic, Gomez, Petagna.

L’unico ex della gara siede sulla panchina bianconera ed è mister Gigi Del Neri che a Bergamo ha trascorso due grandi campionati tra il 2007 ed il 2009: gran calcio e ricordi molto belli.
A dirigere il match è stato designato il 35enne Marco Di Bello di Brindisi, alla sua 57ma gara in serie A, la 16ma dell’attuale campionato nel quale non ha mai arbitrato la Dea. Nel torneo in corso ha invece diretto una volta l’Udinese, proprio alla prima giornata nella trasferta con la Roma persa per 4-0.

Io la bottiglia l’ho messa in frigo da tempo, spero di poterla stappare domenica sera ma se non sarà così non credo andrà a male: è solo questione di giorni.

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