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Procioni uccisi nel Parco Adda Nord, l’assessore Terzi si sottrae al confronto della Lav

L’assessore Claudia Terzi si sottrae al confronto con le migliaia di cittadini che hanno chiesto la salvezza degli animali e gioca a scaricabarile con il Parco

“Un comportamento inaccettabile, antidemocratico, sprezzante della sofferenza e della vita degli animali oltre che dell’opinione di migliaia di cittadini”. Con queste parole la LAV di Bergamo bolla il comportamento della Regione Lombardia che con una mail della segreteria dell’assessore Claudia Terzi, si sottrae alla richiesta di incontro avanzata dall’associazione animalista.

Motivo della richiesta di incontro è il piano di uccisione di alcuni procioni che da anni vivono nel territorio del Parco Adda Nord.

“Sono animali che non hanno mai causato alcun problema – dichiara Donato Ceci, responsabile LAVabbiamo contattato le amministrazioni dei Comuni sui cui territori gli animali vivono, ma nessuno ci ha mai riportato criticità che possano definirsi tali associate alla presenza dei procioni”.

Ma nonostante tali evidenze il Parco e la Regione hanno deciso di andare diritti per la loro strada: per i procioni non c’è alternativa alla cattura e alla successiva uccisione. Eppure sia il Regolamento Europeo che impone le misure di gestione delle specie invasive, tra le quali compaiono i procioni, sia la legge nazionale 157/92 sulla tutela della fauna selvatica, sono molto chiari, in prima istanza devono essere attuati metodi non letali.

In forza di questi dettati normativi, la LAV ha predisposto una petizione indirizzata all’assessore Terzi, per richiedere la sospensione del piano di uccisione dei procioni e l’attuazione di interventi non letali. In breve tempo l’associazione ha così raccolto quasi 3.000 firme (in 5 giorni!) di cittadini residenti nei comuni interessati dalla presenza dei procioni.

“Per più di due mesi abbiamo cercato di metterci in contatto con l’assessore Terzi – prosegue la LAV – telefonate, contatti via mail e via social sempre inascoltati, fino a ieri quando la segreteria dell’assessore ha risposto di rivolgerci al Parco. Neppure un minimo di disponibilità al confronto, un vero e proprio schiaffo in faccia a tutti i cittadini che in piena fiducia delle istituzioni avevano firmato la nostra petizione!”

La Regione non ha mai dimostrato una particolare sensibilità nei confronti della sofferenza degli animali, ma in questo caso ha addirittura ignorato le richieste di migliaia di cittadini, senza neppure confrontarsi nel merito della questione.

“Siamo molto amareggiati per il comportamento delle istituzioni, ma non ci fermiamo qui, i procioni hanno tutto il diritto di vivere la loro vita – conclude la LAV di Bergamo – a differenza dell’assessore Terzi noi ci facciamo carico della richiesta dei cittadini e a breve organizzeremo le prime azioni dirette a tutela della vita degli animali.”

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