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Lo sfogo del pendolare: Firenze-Milano 95 minuti, Milano-Bergamo 2 ore e 23 minuti

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un pendolare che ogni settimana deve fare Firenze-Bergamo. Con non poche difficoltà nel collegamento tra il capoluogo lombardo e Bergamo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un pendolare che ogni settimana deve fare Firenze-Bergamo. Con non poche difficoltà nel collegamento tra il capoluogo lombardo e Bergamo.

Buongiorno Bergamonews,
sono Andrea, pendolare settimanale sulla Firenze-Bergamo. Parto il lunedì mattino, torno il venerdì sera. Solitamente, a parte qualche ritardo, sempre, e qualche treno che parte in anticipo – non si sa bene con che licenza – fare Milano-Bergamo si trasforma in un’ora e venti minuti, più per le coincidenze che per altro. Venerdì però si sono superati: arrivo a Milano Rogoredo alle 17.01, prendo quasi al volo il treno per Milano Lambrate e da lì rischiare la coincidenza al volo che porta alle 17.53 a Bergamo. Cosa che intravedo possibile alle 17.08, quando mi trovo alle porte di Lambrate. L’altro ha tre minuti di ritardo, dovrei farcela.

E invece il meraviglioso mondo di Trenord ha in serbo qualcosa d’altro per me. C’è un treno merci sul mio binario quindi si rimane fermi a tempo indeterminato. Notizia che arriva dopo venticinque minuti buoni di attesa nella speranza di poter prendere il 17.43 con arrivo alle 18.23.

“Mezz’ora, dice il capotreno”, che poi diventa orario indefinito di lì a poco, perché non c’è nessuna notizia. Straordinario. Ma la cosa che fa sorridere è che il sito di Trenitalia alle 16.24 (quindi quaranta minuti prima della partenza) avvisava i viaggiatori dei problemi sulla tratta. Vista la perentorietà con quanto Trenitalia aggiorna il sito, probabilmente il guasto è da datare intorno alle 16 (a volere essere buoni) oppure verso le 15 (realistici) o alle 14 (forse esagerato). Il problema è che è difficile risalire a un orario perché gli altri treni regionali sono arrivati in porto tranquillamente, ma avevano mediamente una percorrenza di 5 minuti contro i 14 dell’incredibilmente lento 10590. Che alle 18.22 il sito di Trenitalia dava come ultimo rilevamento a Milano Greco Pirelli, quando in realtà eravamo ancora alle porte di Lambrate, con treni merci in panne (o in fiamme, per dirla alla Blade Runner). In ogni caso non era poi così difficile avvisare il capotreno, o il macchinista, per evitare questa sciagura.

L’arrivo a Lambrate avrebbe dovuto consumarsi alle 17.08, alle 18.15 dicono che è arrivato finalmente il locomotore per spostare il treno merci dai binari. Quanto potrà durare l’operazione? Non si sa. In questo caso l’esperienza è maestra perché l’ok per il nostro approdo nella meravigliosa (?) stazione dell’est di Milano arriva alle 18.30. Nel frattempo la batteria del telefonino mi fa ciao ciao con la manina, perché il treno bestiame che collega le due stazioni meneghine non ha la corrente elettrica. Aspettavo due telefonate di lavoro che, ora, non so nemmeno se siano arrivate o meno. Morale della favola: a Bergamo si arriva alle 19.23. Non male per chi è partito da Firenze alle 15.25 e alle 17.01 era già a Milano Rogoredo. 140 minuti per fare 45km. Straordinario.
Chiudo con la verità più assoluta. Trenitalia ha una sola fortuna: essere monopolista.
Lavorassi io come loro la mia azienda sarebbe già praticamente in rovina.

Andrea

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