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L’ex Delneri sulla strada per l’olimpo: batterlo può significare Europa League

Udinese-Atalanta potrebbe essere la partita della matematica qualificazione in Europa League per i nerazzurri che arrivano all'appuntamento un po' acciaccati: bisogna vincere e sperare che l'Inter non torni con i tre punti dalla trasferta di Genova.

Rompere una sorta di maledizione e accedere all’Europa con tre turni d’anticipo: l’Atalanta prova il colpaccio in una sola partita, quella che la attende domenica alle 12.30 contro l’Udinese di Gigi Delneri, bestia nera della formazione nerazzurra da quando ha lasciato la panchina all’ombra delle mura venete.

Dopo le due stagioni in nerazzurro, il tecnico friulano ha iniziato il suo peregrinare per la Serie A: prima portando la Samp dei miracoli in Champions League, poi con le poco felici esperienze con Genoa e Verona. Costante delle sue annate, però, i successi contro l’Atalanta: due volte con i blucerchiati nella stagione 2009/2010, una volta col Genoa nel 2012 e una col Verona lo scorso anno. 

Chiude il cerchio il successo dell’andata sulla panchina dell’Udinese, ereditata da Beppe Iachini: Zapata, il gran gol di Fofana e Thereau a rendere inutile la rete di Kurtic. Complessivamente in dodici incontri l’Atalanta ha vinto solamente due volte contro Gigi Delneri, entrambe quando si trovava alla guida del Chievo. 

Ma domenica in gioco c’è molto di più della semplice statistica: l’Atalanta e Gasperini si giocano un posto in Europa che, in caso di vittoria e di un concomitante passo falso dell’Inter in casa del Genoa (che non vince dal 5 marzo), sarebbe addirittura matematico. Con Juventus e Lazio in finale di Coppa Italia, infatti, il sesto posto vale un pass per la seconda competizione europea: vincere a Udine con l’altra nerazzurra non vittoriosa a Marassi blinderebbe la posizione della Dea.

Occhio però a sottovalutare un’Udinese sì priva di stimoli di classifica e reduce dal pesante ko di Bologna ma sempre insidiosa alla Dacia Arena dove ha vinto con il Milan e fermato la Juve.

Dal canto suo l’Atalanta non si presenta all’appuntamento che può diventare storico al massimo della propria condizione: Gomez in settimana ha lavorato a parte per il noto problema al polpaccio, muscolo che tormenta anche Kessie; Conti deve scontare un turno di squalifica e il suo sostituto naturale Hateboer lamenta un fastidio inguinale. Se per il Papu la sensazione è che alla fine prevalga la sua voglia di essere in campo, sulla fascia destra l’ipotesi più probabile è quella di Marco D’Alessandro che inevitabilmente sbilancerebbe in avanti il baricentro.

Se la passa decisamente meglio Delneri, privo dei soli lungodegenti Fofana e Samir: per battere un’Udinese dalla mente sgombra servirà un’Atalanta che vuole fare la storia. 

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