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L’assessore Terzi alla Lav: “Non ammazzo i procioni, rispetto la Legge per la salute dell’uomo” foto

L'assessore regionale Claudia Terzi carta e penna alla mano risponde alle accuse della Lav e invita l'associazione a collaborare con i soggetti che stanno elaborando e attuando il progetto di eradicazione della specie Procyon Lotor.

L’assessore regionale Claudia Terzi carta e penna alla mano risponde alle accuse della Lav e invita l’associazione a collaborare con i soggetti che stanno elaborando e attuando il progetto di eradicazione della specie Procyon Lotor.

Spettabile LAV,
premesso che Il progetto di eradicazione della specie Procyon Lotor è un intervento sollecitato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio che, con nota prot. n. 11971 del 01/06/2011, invitava Regione e gli Enti territorialmente competenti ad attivare azioni di contenimento o eradicazione della specie alloctona, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 19 della L. 157/1992, dall’art. 8h della Convenzione sulla Diversità Biologica e dall’art.11, comma 4 della L. 394/91 smi.

Considerato che in base al progetto di eradicazione, predisposto dal Parco Adda Nord e valutato positivamente da ISPRA (parere prot. n. 38328 del 27/9/13), è stato predisposto nell’agosto 2016, con la collaborazione delle Università incaricate, il programma operativo su cui è stato acquisito ulteriore parere di ISPRA, prot. n. 51534 del 12/8/2016.

Considerato inoltre che la reintroduzione in natura, anche dopo eventuale sterilizzazione, non è possibile in funzione delle norme vigenti, a cui quindi occorre attenersi, che impediscono il rilascio in natura degli animali catturati, appartenenti, non solo a specie alloctona (REGOLAMENTO (UE) N. 1143/2014 DEL PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO 22 ottobre 2014; REGOLAMENTO DI ESECUZIONE (UE) 2016/1141 DELLA COMMISSIONE 13 luglio 2016; L 157/92) ma anche considerati animali pericolosi ai sensi del DM 19/4/1996.

Preso atto che la proposta avanzata dalla LAV durante l’incontro tenutosi presso gli uffici dell’Assessorato all’Ambiente Energia e Sviluppo Sostenibile a novembre 2016, ovvero della cattura, sterilizzazione e successivo rilascio in natura, oltre ad essere in contrasto con i regolamenti sopra richiamati sconta la necessità di ulteriore tempo (anche diverse settimane e quindi relativi costi) per accertare lo stato di salute dell’esemplare, soprattutto rispetto al parassita (Baylisascaris procyonis), quello cioè che potrebbe determinare i maggiori rischi per la salute dell’uomo durante le quali gli animali dovrebbero necessariamente essere trattenuti in via precauzionale.

Considerato tutto ciò si invita la LAV a interloquire con i soggetti che hanno elaborato e che stanno attuando il progetto di eradicazione della specie Procyon Lotor – Parco Adda Nord in stretta collaborazione con le università degli studi dell’Insubria e Università degli studi di Milano – al fine di valutare con loro la percorribilità di proposte alternative all’attuazione dello stesso.

Claudia Terzi

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