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Un politico alla guida della società dell’aeroporto

Il nuovo presidente, Roberto Bruni, verrà nominato dal Consiglio di amministrazione che uscirà dall'assemblea odierna di Sacbo.

Un politico alla testa dell’aeroporto di Bergamo. E’ una novità e un motivo di certo c’è se il prescelto per guidare il prossimo triennio sarà un politico a tutto tondo come Roberto Bruni, socialista di lungo corso ora iscritto al Pd, già sindaco della città, oggi consigliere in Regione con la lista Ambrosoli. Il nuovo presidente verrà nominato dal Consiglio di amministrazione che uscirà dall’assemblea odierna di Sacbo, la società di gestione dello scalo orobico: ormai però la decisione sembra presa, sarà l’avvocato Bruni a succedere a Miro Radici (leggi)

Si annuncia quindi un cambio di prospettiva, probabilmente necessario, anzi indispensabile per affrontare il futuro prossimo di quello che oggi è il terzo scalo nazionale, dopo Fiumicino e Malpensa. Il terzo scalo nazionale in un territorio decisamente insediato dal punto di vista aeroportuale e in un mondo che si avvicina sempre più dato che le distanze, fisiche ma anche di relazione, si assottigliano di momento in momento.

Consolidati i risultati aziendali, decisamente elevati e positivi, confermato il dirigente “tecnico” Emilio Bellingardi (qui una nostra intervista), ora serve un cambio di marcia sulle strategie, un cambio di marcia della stessa portata di quello che operò nel suo lungo e rivoluzionario mandato Ilario Testa: con il lancio dell’operazione Ryanair per dirne una. E per realizzarlo forse è proprio necessaria la politica. La politica che dà la possibilità di interloquire ad alti livelli, nazionali ed europei per uscire da una logica provinciale e costruire relazioni e alleanze di ampio respiro. Perché finora i tentativi di ampliamento a Est e a Ovest si sono incagliati in una serie di veti, rallentamenti e tentennamenti vari. Ma nello stesso tempo la politica che dovrebbe saper trattare le delicate questioni locali, dovrebbe saper affrontare le tensioni dei residenti nell’area aeroportuale.

Sarà questo che probabilmente ci si aspetta da Roberto Bruni: la capacità di ascoltare, confrontarsi, mediare, ma anche di volare alto (è proprio il caso di dirlo) superando gli ostacoli campanilistici.

Sarà questo che si aspettano da lui i soci del “Caravaggio”. Che sono: Ubi Banca (col 17,9% delle azioni), Comune di Bergamo (13,8%), Camera di Commercio (13,2%), Provincia di Bergamo(10,2%), Banco Popolare (6,9%), Italcementi-Heidelberg (3,2%), Confindustria (0,6%), Aeroclub Taramelli (0,01%) e Sea (30,98%). Ricordando che la Provincia di Bergamo ha recentemente deciso di vendere il 3% della propria quota.

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