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Il sindaco di Castione scrive al Governo: “Tagli l’IMU e favorisca la ripresa”

Già lo scorso marzo il Comune ha approvato una forte riduzione per quanto riguarda negozi, botteghe, laboratori artigianali e alberghi, con un risparmio di circa il 30% di quanto pagato lo scorso anno per i contribuenti

Quello di ridurre l’Imu per cercare di favorire la ripresa delle economie locali è uno dei principali cavalli di battaglia del sindaco di Castione della Presolana, Angelo Migliorati.

Il primo cittadino, già in carica dal 1997 al 2006, ha scritto una lettera all’esecutivo dopo che lo scorso marzo il Comune dell’alta Valle Seriana ha approvato una riduzione dell’Imu per quanto riguarda negozi, botteghe, laboratori artigianali e alberghi con un risparmio di circa il 30% di quanto pagato lo scorso anno per i contribuenti castionesi (leggi qui).

“Il Comune di Castione della Presolana, con deliberazione n. 12 del 27 marzo 2017 – si legge nel testo della missiva –, ha approvato una forte riduzione delle aliquote IMU per le categorie catastali C1/C3 (negozi e attività artigianali) e D (alberghi), stabilendone l’aliquota al 7,60 per mille, rinunciando totalmente al gettito spettante al Comune. Una scelta difficilissima e che comporta numerose economie da parte del Comune, ma motivata dalla necessità di favorire la ripresa economica del tessuto produttivo/commerciale dell’economia locale. Castione della Presolana è un Comune a vocazione prettamente turistica e la “morte” della rete commerciale, artigianale ed alberghiera comporterebbe un ulteriore crisi economica locale, con effetti ancor più devastanti sulle nostre famiglie. È però evidente che tali azioni di politica fiscale locale, se non supportate da una politica fiscale nazionale mirante ad una notevole riduzione delle aliquote in oggetto, non possano dare gli effetti sperati. Pertanto, su conforme deliberazione della maggioranza assoluta del Consiglio Comunale, sono fortemente a richiedere da parte del Governo, una forte riduzione della quota di alimentazione del FSC calcolata in riferimento al potenziale gettito derivante dagli immobili iscritti nelle categorie catastali C1, C3 e D. Siamo infatti convinti che solamente politiche economiche di consistente riduzione delle spese fiscali, possano risollevare la nostra economia da troppo tempo stagnante”.

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