BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

È morto il cardiotrapiantato più longevo d’Italia: cuore ricevuto nel 1985 a Bergamo

Savino Fusaro, 68 anni, aveva ricevuto il cuore da una 18enne di Ghisalba morta in un incidente e il trapianto era stato effettuato agli Ospedali Riuniti dal dottor Parenzan

Aveva ricevuto il cuore nel 1985 da una giovane bergamasca morta in un incidente e il trapianto era stato effettuato agli Ospedali Riuniti. È morto ad Andria a 68 anni Savino Fusaro, colui che era considerato il cardiotrapiantato più longevo d’Italia.

Trentadue anni fa a Bergamo, l’equipe del professor Lucio Parenzan aveva effettuato sull’uomo un trapianto di cuore che sarebbe passato alla storia. Fusaro, infatti, sarebbe diventato l’unico in Italia ad aver subito un trapianto simile e a essere vissuto tanto, ben 32 anni appunto. Il risvolto triste di quel momento di gioia fu la tragedia della donatrice, una ragazza bergamasca di 18 anni morta in un incidente stradale e i suoi genitori, con un gesto di altruismo, scelsero di donare i suoi organi.

Era il 25 novembre 1985 il giorno del trapianto, che fu il secondo effettuato in tre giorni a Bergamo dall’equipe di Parenzan, lo specialista morto il 28 gennaio 2014. A ricevere il cuore l’allora 36enne e padre di due bambini, operaio marmista, Fusaro, che con la donatrice di Ghisalba aveva la rara coincidenza del più basso dei gruppi sanguigni, quello AB negativo.

Una circostanza che nei giorni precedenti stava provocando le dimissioni di Fusaro dal reparto bergamasco, rimandato ad Andria, proprio a causa della bassissima probabilità, solo il 5%, di trovare un donatore compatibile. Poi lo stesso giorno delle dimissioni si verificò l’incidente stradale e si rende disponibile il cuore adatto. Dei tre pazienti in lista di attesa uno era influenzato, l’altro non era compatibile per il rapporto peso tra donante e ricevente. Toccò così a Fusaro, che ha vissuto in salute per oltre 30 anni. È morto nei giorni scorsi all’ospedale Bonomo dove era ricoverato.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.