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Da Bergamo a Vibo Valentia, il commissario Grasso trasferito per contrastare la ‘ndrangheta foto

L'ormai ex dirigente della Squadra mobile di via Noli ricoprirà lo stesso ruolo nella città calabrese. Al suo posto, da Catania, Salvatore Tognolosi

Il commissario Giorgio Grasso saluta la questura di Bergamo e viene trasferito a quella di Vibo Valentia. L’ormai ex dirigente della Squadra mobile di via Noli è già in viaggio verso la Calabria dove da mercoledì 3 maggio ricoprirà lo stesso incarico nella città che si affaccia sul mar Tirreno.

Grasso, nato a Campi Salentina (Lecce) il 15 marzo 1984, era arrivato a Bergamo nel gennaio del 2012, come primo incarico dopo la laurea in giurisprudenza a Milano e il concorso di Polizia a Roma con master in scienze della sicurezza.

Nella sua esperienza alla questura di via Noli ha ricoperto vari incarichi: è stato per un anno dirigente delle Volanti, poi per 12 mesi della Digos, infine negli ultimi tre anni e mezzo della Squadra mobile. Ha messo la firma su importanti operazioni di Polizia, come quella che ha portato all’emissione di una sessantina di Daspo dopo gli incidenti fuori dallo stadio Comunale al termine di Atalanta-Juve dell’otto maggio 2013. Sempre in tema ultrà ha coordinato la recente operazione “Mai una gioia”, con 18 arresti. Con i suoi uomini ha poi scovato i rapinatori della gioielleria Curnis in centro a Bergamo. Ma soprattutto ha preso parte all’indagine sul delitto di Yara Gambirasio, chiusa con l’arresto di Massimo Giuseppe Bossetti e la sua immagine a fianco del carpentiere di Mapello in manette che ha fatto il giro delle tv nazionali.

Caso Yara, l'arresto di Bossetti

La direttiva del trasferimento è arrivata un po’ sorpresa. Vibo Valentia è un capoluogo più piccolo di Bergamo come numero di abitanti, quasi 34mila rispetto ai circa 120mila orobici, ma con insidie sicuramente maggiori. Come in gran parte del territorio calabro, infatti, anche a Vibo la ‘ndrangheta è un fenomeno ben radicato, con l’egemonia della ‘ndrina dei Mancuso, che può vantare contatti a livello nazionale e internazionale per il narcotraffico. Negli ultimi anni, dopo le numerose operazioni delle forze dell’ordine contro questa cosca, stanno emergendo anche altri gruppi minoritari che tentano di prendere possesso dell’area.

“Indubbiamente si tratta di una grossa soddisfazione a livello personale – le parole di Grasso prima della partenza – , anche se ammetto che sono dispiaciuto nel lasciare una città come Bergamo che mi ha dato tanto e alla quale spero di aver lasciato qualcosa di buono. Ringrazio i colleghi con i quali ho avuto l’onore e il piacere di lavorare in questi anni”.

Nei prossimi giorni sarà ufficializzato il successore di Grasso alla guida della Squadra mobile bergamasca: si tratta del commissario Salvatore Tognolosi, in arrivo da Catania (nella foto in basso).

salvatore tognolosi

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