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Elena Carnevali ai 5 Stelle: “Miseria politica prendere di mira quelle Ong che colmano vuoto lasciato dall’Europa” foto

La parlamentare di Bergamo del Partito democratico Elena Carnevali non ci sta e attacca con decisione quegli esponenti politici dei 5 Stelle che parlano di collusione tra gli scafisti e le Organizzazioni non governative che si dedicano al salvataggio.

La parlamentare di Bergamo del Partito democratico Elena Carnevali non ci sta e attacca con decisione quegli esponenti politici dei 5 Stelle che parlano di collusione tra gli scafisti e le Organizzazioni non governative che si dedicano al salvataggio.

Tra la necessità di approfondimento chiesta dal Procuratore di Catania Carmelo Zuccaro e l’accusa da parte di esponenti politici del M5S di collusione tra gli scafisti e le Ong (Organizzazioni non governative) che si dedicano al salvataggio, ce ne passa. Basta leggere il resoconto della commissione Schengen di mercoledì’ 22 aprile e le dichiarazioni del procuratore, che in quella sede ha affermato non esserci “al momento alcun riscontro”.

Sono 13 – afferma sempre Zuccaro – gli assetti navali registrati nei picchi di maggior presenza in mare: con navi di 5 Ong tedesche (SOS Mediterranée, Sea Watch Fondation, Sea-Eye, Lifeboat, Jaget Rettet che battono bandiere diverse), oltre a Save the Children, Medici Senza Frontiere e Ong MOAS, solo per citarne alcune. Su alcune di esse la procura ha aperto un’indagine conoscitiva per accertamenti su costi mensili e finanziatori. Come ricorda il direttore di Medici senza Frontiere, Gabriele Eminente, nel 2017 sono state 638 le richieste di soccorso e di queste solo 5 fatte direttamente dalle Ong. Tutte le altre sono arrivate dalla Guardia Costiera.

Come chiesto dal ministro della Giustizia Andrea Orlando e dell’Interno Marco Minniti, saranno gli atti e le indagini a far luce sulla situazione. Le indagini, appunto, non certo alcune dichiarazioni che poi vengono sfruttate da esponenti politici dei 5 Stelle come Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, o come l’onorevole Riccardo Fraccaro, che le usa strumentalmente per mettere in conflitto politica e magistratura e per esprimere sentenze sommarie gettando fango su tutte le Ong.

Questi rappresentanti della Repubblica, nel pieno disprezzo della disperazione altrui e senza il minimo di umanità di cui ogni uomo dovrebbe essere dotato, hanno definito “taxi” le carrette del mare: gommoni malandati, spesso di fabbricazione cinese, come afferma il sostituito procuratore Andrea Bonomo, che contribuiscono a far inesorabilmente aumentare il numero dei morti, sia per la precarietà dei mezzi sia perché la loro guida è affidata al primo disgraziato migrante di turno.

Sparano nel mucchio, i rappresentati del Movimento 5 Stelle, e diffamano con l’obbiettivo di screditare il sistema, prima delle cooperative ora delle Ong, e le fatiche di un governo perché tutto è congeniale alle prossime scadenza elettorali, quando ci saranno. L’ultima bufala del collega parlamentare Fraccaro risale a giovedì, quando in televisione affermava che L’Italia ha rettificato la convenzione di Dublino (dimenticandosi di riconoscere la paternità di quest’atto al governo Berlusconi –Lega) per poter fare affari sull’accoglienza. Un rappresentante di un movimento doubleface, che con disinvoltura propone un accordo con Farage, fa liste di prescrizione dei giornalisti scomodi, espelle deputati che non si adattano alle finte regole (vi ricordate il divieto ad andare in TV o il voto “democratico” sul blog per i candidati sindaci?) e si erge a paladino della giustizia.

Coloro (vedi Mafia Capitale) che hanno lucrato sulla pelle degli ultimissimi sono in attesa in questi giorni di una sentenza, come in uno Stato di diritto si conviene. La quasi totalità dei Centri di Accoglienza Straordinaria sono gestite da “sane” organizzazioni del terzo settore o da organizzazioni cattoliche, mentre i pochi sindaci che si prestano ad accogliere progetti SPRAR sono criticati a giorni alterni da rappresentati politici, disincentivando il modello di un’accoglienza sostenibile e diffusa.

Le Ong salvano milioni di vite umane, la maggior parte di esse in accordo con la Guardia Costiera.

La separazione tra sistema politico e giudiziario invocherebbe alla prudenza e misura, lasciando che le inchieste facciano il loro corso. Perché è giusto sanzionare, anche severamente, chi sfrutta e chi non rispetta la legge, ma è miseria politica prendere di mira tutte le organizzazioni che colmano un vuoto lasciato dall’Europa. Ed è ancora più sciagurato opporsi a chi in Europa chiede più solidarietà tra i Paesi membri, lasciando ancora più sola l’Italia.

Commenti

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  1. Scritto da andrea_bello

    Bisognerebbe riportare correttamente le parole e il pensiero del M5S, e non sfruttare le sparate giornalistiche per attaccarli immotivatamente.