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Viviana, 23enne di Bergamo, alla Fiera dei Librai: per una storia tutta in rima

Lunedì 1 maggio verrà presentato alla Fiera dei Librai "Se ti prendo", una storia per l'infanzia scritta dalla 23enne di Bergamo Viviana Grassi, con le illustrazioni di Matteo Gubellini ed edito da Sestante Edizioni.

Chiunque sia appassionato di libri, di certo non ha dimenticato la storia che per prima gli ha fatto battere il cuore e volare sulle ali della fantasia, su una scopa magica o sulle spalle di un Grande Gigante Gentile. E tutti gli amanti dei racconti, in fondo, hanno desiderato almeno una volta pubblicare una propria storia.

Viviana Grassi, 23enne di Vertova, non ha solo sognato, ma è arrivata veramente a pubblicare un libro tutto suo – “Un libro vero, ancora non ci credo!” mi confessa piena d’emozione – ed è proprio ai bambini e al loro fantastico mondo che si è rivolta.

“Mi sono appassionata di letteratura per l’infanzia circa due anni fa – mi racconta davanti ad un caffè – perché ho iniziato a far parte di un’associazione culturale senza scopo di lucro, La Vallata dei Libri Bambini, che si occupa di educazione alla lettura e promozione della letteratura per l’infanzia. Lì ho scoperto questo mondo meraviglioso fatto di parole, immagini, racconti che rispettano profondamente la natura del bambino, e soprattutto che sanno essere stimolanti senza rinunciare al divertimento.”

Ma, mi racconta, che anche la sua passione per le storie, in fondo, è nata molto prima di qualche anno fa, con la lettura del libro “Un culetto indipendente”, il suo libro preferito da piccola.

Viviana si è laureata in Lettere a giugno 2016 presso l’Università di Bergamo e ora continua gli studi in Comunicazione, informazione ed editoria. Di certo la sua formazione letteraria ha influito nella scrittura della sua storia, tutta in rima…

C’era una volta, forse c’è ancora,

storia che tutti da tempo s’ignora:

maghi, streghe, un regno lontano

giostre, dame, un re troppo anziano.

Il vento che soffia, il cielo più nero,

accetta la sfida e prendi il destriero.

Il titolo? “Se ti prendo”, scritto da Viviana con le illustrazioni di Matteo Gubellini ed edito da Sestante Edizioni. Verrà presentato alla Fiera dei Librai di Bergamo lunedì 1 maggio alle ore 16 presso lo Spazio Bimbi della Fiera e introdotto dall’editrice, Giulia Stefanoni.

“Ho scritto la storia, ma non avevo un titolo – mi racconta Viviana -. E allora abbiamo deciso di farci ispirare da un verso detto dal drago alla bambina: ‘La stritolo forte quando la prendo e poi a testa in giù di certo la appendo’; e di giocare su questo, anche perché dalla copertina sembra una frase del cavaliere e l’ambiguità ci piaceva.”

se ti prendo

 Sì, perché i personaggi della storia sono una bambina, Sara, “anche se all’inizio si chiamava Alice – mi racconta – ma poi una mia amica, chiamata Sara, mi ha fatto notare che tutte le bambine si chiamano Alice, e allora l’ho chiamata come lei”, di un cavaliere – “che in realtà è la bambina stessa” . e un drago, chiamato Arturo. “La storia è semplice, ma per chi vuole ci sono comunque delle letture un po’ più profonde. Il drago si chiama Arturo, ma il suo nome compare solo alla fine, quando la bambina diventa amica del drago, perché il drago non fa più paura.”

Ad ispirare Viviana è stata proprio una bambina: “Un giorno alla Vallata una bambina è venuta da me dicendomi: ‘voglio un libro, con un drago, un cavaliere e poi puoi finire come vuoi, non ho pretese sul finale’. Ma in esposizione non c’era niente che ci convinceva. In contemporanea, Giulia, l’editrice, stava cercando una storia da affiancare alle illustrazioni di Matteo e, insomma, io ero nel posto giusto al momento giusto. Mi sono fatta ispirare dalla bambina che avevo incontrato poco tempo prima ed è nata la storia. In cui c’è una bambina che sta giocando a sconfiggere il drago che lei stessa sta disegnando e, per una magia, il drago esce dal foglio nel momento in cui la bambina non è in stanza. Ma il drago è convinto di vivere la storia per cui era stato disegnato, di essere quindi un drago cattivo che deve sconfiggere il cavaliere e decide di mangiarsi la bambina. Si prepara a sputare fuoco, ma, accidentalmente, brucia il disegno con il suo stesso castello. Il povero drago si fa piccolo piccolo e suscita tenerezza nella bambina che gli disegna un nuovo castello e stringe amicizia con lui.”

Perché in rima? “E’ nata quasi per scherzo. Avevo chiesto ridendo a Giulia se la volesse in rima o in prosa. Lei, forse per sfida, forse scherzando, ha scelto per la rima e mi sono buttata in questa impresa.”

Una storia bella, divertente, adatta a tutti i bambini (anche se alcuni “grandi” trovano il lessico troppo difficile per dei bambini, ma, come dice Viviana, “I bambini sono piccoli, non stupidi”) e in cui tutti possono essere i protagonisti. “Per me la protagonista è sempre stata la bambina che supera la sua paura del drago, ma tanti credono che sia il drago il vero protagonista, letto come se fosse un bulletto che alla fine combina un guaio e diventa “buono”.”

E adesso? Viviana non smette di leggere libri per l’infanzia – consiglia a tutti il Grufalò, A caccia dell’orso e, per i più grandi, L’estate che conobbi il Che, vincitore del Premio Strega 2017 – e di cercare l’ispirazione per il suo prossimo libro: “Ho altre storie che non hanno ancora le parole giuste e parole che non hanno una storia.”

L’augurio, forse, è di non smettere mai di sognare con gli occhi di un bambino. Iniziamo con l’andare a sentire la storia di Sara e del suo coraggio da cavaliere.

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