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Sedici anni dopo l’ultima vittoria, l’Atalanta prova a sfatare il tabù-Juventus

I bianconeri caddero al Comunale per l'ultima volta nella stagione 2000-2001, questa sera Gasperini prova a fare lo sgambetto alla sua ex squadra per avvicinare ancora di più il sogno europeo

È sicuramente l’impegno interno più difficile della stagione quello che attende la Dea questa sera nell’insolito anticipo del venerdi alle 20.45: l’avversario sarà infatti la Juve. La gara è stata anticipata dalla Lega per consentire un giorno aggiuntivo di riposo ai bianconeri in vista della prima semifinale di Champions League che gli uomini di Allegri dovranno disputare mercoledì prossimo a Montecarlo.

Dire che la partita sarà durissima per i nerazzurri sembra quasi un eufemismo. La squadra piemontese può essere considerata certamente una delle più forti d’Europa, tanto che nella massima competizione europea può, a mio avviso, puntare seriamente alla vittoria finale.

Superfluo ricordare gli uomini che compongono i diversi reparti bianconeri: praticamente tutti i giocatori della rosa fanno parte delle rispettive nazionali. Impressionante è la forza e la tecnica degli uomini che compongono l’attacco di Allegri: tre campioni assoluti come Dybala, Higuain e Mandzukic, con quest’ultimo che si è saputo adattare quest’anno nel ruolo di trequartista con risultati eccellenti.

E dunque, la “piccola” Dea cosa mai potrà fare di fronte a questa autentica corrazzata? Nessuna gara è segnata in partenza in senso assoluto, ma è chiaro che le possibilità che i ragazzi di Gasperini possano ottenere un risultato positivo sono esigue. Anche giocando la “partita perfetta” non è detto che il risultato possa sorriderci, certo è però che l’Atalanta avrà il grande vantaggio di poter giocare senza l’assillo del risultato.

Infatti la sofferta vittoria ottenuta con il Bologna e le sconfitte subite dal Milan con l’Empoli e dall’Inter con la Fiorentina, fanno si che, anche in caso di sconfitta e di contemporanea vittoria delle due milanesi, al termine di questa giornata la Dea resti ancora sopra ad entrambe le contendenti. E mentre il Diavolo giocherà a Crotone (ma anche l’Inter non aveva perso in Calabria?), il Biscione affronterà a San Siro il Napoli: insomma, non sono poi così convinto che la Dea perderà tanto terreno rispetto alle sue avversarie. Che peraltro dovranno guardarsi anche dietro, visto che la Fiorentina sembra essere tornata prepotentemente in corsa per il sesto posto.

Sono complessivamente 122 le gare disputate tra Atalanta e Juventus, di cui 109 nel campionato di serie A. In particolare sono 54 i precedenti giocati all’Atleti Azzurri, con 26 vittorie bianconere, 21 pareggi e solo 7 vittorie nerazzurre. Se contiamo anche le gare disputate a Torino (compresa la gara d’andata), le sfide complessive in serie A vedono la Juventus vittoriosa per 63 volte, 35 sono stati i pareggi mentre in sole 11 occasioni la Dea è riuscita a prevalere, 111 le reti bianconere e 36 quelle nerazzurre.

L’ultimo successo bianconero a Bergamo è dello scorso campionato quando gli uomini di Allegri si imposero per 2 a 0 grazie alle reti di Barzagli e Lemina. Il più recente pareggio è quello del 2 febbraio 2003 allorché le due squadre chiusero sul punteggio di 1-1 con vantaggio atalantino al 40° di Pinardi e pareggio di Di Vaio 11 minuti dopo. L’ultima vittoria atalantina risale invece al campionato 2000-2001 quando la squadra allora allenata da mister Vavassori superò i rivali per 2-1: vantaggio bianconero con autorete di Paganin e poi gol di Lorenzi e Ventola per la Dea.

Le più ampie vittorie bianconere a Bergamo sono due 5-1 rispettivamente del 14 gennaio 1951 (tripletta di Boniperti) e del 28 settembre 1952, un 6 a 3 del 27 gennaio 1963 (tripletta di Sivori) e i più recenti 4 a 0 del 20 aprile 2008 (tripletta di Del Piero) e 5-2 del 07 novembre 2009 (con Conte sulla panchina nerazzurra). Le più ampie vittorie della Dea (entrambe per 3-0) sono invece molto più “datate” e risalgono rispettivamente al 6 aprile 1941 (Gaddoni, Cominelli e Tabanelli) e al 27 ottobre 1963 (Calvanese, Domenghini e Milan).
Nella partita d’andata disputata allo Stadium lo scorso dicembre, la Juve vinse nettamente per 3-1 per effetto delle reti messe a segno da Alex Sandro, Rugani e Mandzukic, prima dell’inutile rete della bandiera segnata da Freuler nel finale.

Mister Gasperini dovrebbe poter contare sulla formazione titolare, la stessa che ha iniziato la gara di sabato con il Bologna. Infatti sono stati risolti gli acciacchi patiti da Gomez, mentre Kessie è ancora in leggero dubbio anche se si spera possa essere schierato sin dall’inizio. Lavoro ancora a parte, invece, per gli acciaccati Bastoni, Zukanovic e Dramè che non saranno del match. Ecco dunque la formazione di partenza nerazzurra: Berisha, Masiello , Caldara, Toloi, Conti, Kessie, Freuler, Spinazzola, Kurtic, Gomez , Petagna.

In casa bianconera tra i pali dovrebbe rivedersi Buffon, mentre in difesa è possibile che Allegri prosegua sulla linea della rotazione degli interpreti. Sostanzialmente recuperato Cuadrado, torna dalla squalifica Pjanic che farà coppia in mediana con Khedira. L’undici bianconero iniziale potrebbe essere il seguente: Buffon, Lichtsteiner, Bonucci, Chiellini, Alex Sandro, Khedira, Pjanic, Cuadrado, Dybala, Mandzukic, Higuain.

Venendo agli ex della gara, saranno tutti con la maglia nerazzurra: anzitutto mister Gasperini che ha allenato le giovanili bianconere dal 1994 al 2003, Leonardo Spinazzola 2 anni nelle formazioni giovanili tra il 2010 ed il 2012, Andrea Masiello, due stagioni tra il 2003 e il 2005 con 1 sola presenza senza reti e Abdoulay Konko che faceva parte della compagine bianconera nella stagione 2003 2004 senza però mai scendere in campo. Infine, pur non essendo a tutti gli effetti un ex, Mattia Caldara lo scorso mese di gennaio è stato ceduto alla Juventus che però lo ha lasciato in prestito a Bergamo fino al 30 giugno 2018.

L’importante match sarà diretto dal signor Marco Guida della sezione di Torre Annunziata, già 102 gare arbitrate nella massima serie. Nell’attuale stagione ha fischiato in serie A in dodici occasioni, incrociando la Dea per due volte (vittoria a Pescara e pareggio interno con la Fiorentina) e la Juve per 1 volta (vittoria a Roma con la Lazio alla seconda giornata).

Sono certo che i nostri daranno l’anima per cercare di portare a casa un bel risultato. Mi auguro soprattutto però che, con lo stadio pieno, tutti i tifosi possano assistere ad una vibrante partita, in una serena serata di sport.

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