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“Le nuove regole per Città Alta sono di 5 anni fa: ecco la novità di Gori”

Un attacco all'assessore al commercio, il sindaco Giorgio Gori, arriva da due consiglieri dell'opposizione: Luisa Pecce e Alberto Ribolla, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale.

“Un’innovativa regolamentazione del commercio dei borghi storici non è una novità dell’attuale amministrazione di Bergamo ma un’ottima iniziativa dell’Amministrazione Tentorio, forse in anticipo sui tempi e di certo frutto di una spiccata sensibilità sull’argomento – dichiarano i Consiglieri della Lega Nord Luisa Pecce e Alberto Ribolla -. Siamo stupiti delle dichiarazioni comparse sui quotidiani in cui si evince che finora a Bergamo non fosse stato fatto mai nulla prima in proposito a quartieri e luoghi che, proprio grazie alla loro storicità e alle caratteristiche peculiari, fossero da salvaguardare per quanto riguarda le tipologie degli esercizi e l’arredo urbano, insegne comprese”.

“Nella delibera del 18 dicembre 2012 si identificavano le disposizioni per la valorizzazione del commercio in ambito urbano: divieto per distributori automatici, phone center, attività tipo friggitorie e simili, sale giochi e sexy shop in ambiti storici ben definiti come Città Alta e Borgo Canale e i Borghi di Pignolo, Santa Caterina, Sant’Alessandro, San Leonardo e il centro cittadino – proseguono i due leghisti -. Si istituiva anche un gruppo di lavoro per elaborare indicazioni su facciate, accessi, vetrine, serramenti, insegne da realizzarsi in armonia con lo stile architettonico dell’edificio e di quelli circostanti”.

“Nel marzo scorso – ribadiscono Pecce e Ribolla – un nostro ordine del giorno invitava a progettare con una sufficiente attenzione la riqualificazione commerciale delle vie di Città Alta, in particolare di via Colleoni, con un piano che favorisse insediamenti di carattere artigianale e artistico oltre a negozi di vicinato e a definire una regolamentazione che evitasse l’ulteriore concentrazione di pizzerie e di cibi da asporto e street food nelle vie storiche della città vecchia. Da allora si sono susseguite dichiarazioni ed interviste sul tema che mostravano perfettamente sul pezzo l’Amministrazione. Ci fa piacere fare da stimolo e ci farebbe ancora più piacere condividere temi su cui abbiamo dimostrato attenzione ed interesse ma quello disturba è vendere come novità quello noi avevamo già fatto 5 anni fa”.

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