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Caso Yara: la paternità di Bossetti e quella “scappatella” di Guerinoni

La moglie: “Mi disse: Laura, scusami, ho fatto lo scemo”, e la figlia Daniela sembrerebbe essere a conoscenza del fatto che il padre donava sperma a pagamento per delle inseminazioni artificiali

Prenderà il via il prossimo 30 giugno il processo d’appello a Massimo Giuseppe Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per il delitto di Yara Gambirasio. Gli avvocati difensori del carpentiere cercheranno di portare avanti una nuova tesi per provare a scagionare il loro assistito: convincere la Corte d’assise di Brescia che l’imputato ha un fratellastro, nato dall’unione fra Giuseppe Guerinoni e una donna che non è Ester Arzuffi, madre di Bossetti.

La strategia difensiva dei legali di Bossetti, infatti, è quella di chiedere una super perizia sul Dna che in primo grado ha inchiodato il muratore, atta a provare che nelle indagini compiute dalla procura di Bergamo vi sarebbe stato un clamoroso errore, da qui l’anomalia del Dna in questione, la cui parte nucleare (linea paterna) è sì riconducibile a Massimo Bossetti, ma quella mitocondriale (linea materna) non porta alla Arzuffi, bensì ad un soggetto femminile ad oggi ancora sconosciuto.

Su questo punto ecco un’indiscrezione del settimanale Oggi, che pubblica un’intercettazione (agli atti dell’inchiesta) risalente al 14 aprile 2012 (periodo in cui gli inquirenti già sapevano che Giuseppe Guerinoni era il padre biologico di Ignoto 1 e avevano già sentito i familiari dell’autista di Gorno deceduto nel ’99, i quali sono sempre stati collaborativi nei confronti dell’inchiesta e dei magistrati), della durata di 29 minuti, fatta alla vedova e alla figlia di Guerinoni alle ore 6:57.

In quella conversazione la donna confiderebbe alla figlia un tradimento del marito avvenuto molti anni addietro – “Mi disse: Laura, scusami, ho fatto lo scemo” – e la figlia Daniela per come risponde alla madre sembrerebbe essere a conoscenza del fatto che il padre donava sperma a pagamento per delle inseminazioni artificiali.

Il dettaglio ora torna in auge e si ricollega inevitabilmente a quanto dichiarato in un’intervista a Bianco e Nero su La7 da Ester Arzuffi, nella quale affermò, per spiegare la paternità di Guerinoni, che forse il figlio Massimo e la gemella Laura Letizia sono nati da una inseminazione artificiale cui sarebbe stata sottoposta a sua insaputa. Questo per asserire – sempre seguendo la logica del pool difensivo di Massimo Bossetti – che gli “Ignoto 1” (e quindi i possibili autori del delitto di Yara) in giro per la Bergamasca potrebbero essere più d’uno.

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