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Petizione on line per la legge sulla cittadinanza: tra i promotori un bergamasco

Sulla piattaforma Charge.org è stata lanciata una petizione che chiede alle Senatrici e ai Senatori della Repubblica di approvare la legge sul diritto di cittadinanza. Un diritto che esclude in Italia un milione di persone. Ecco l'appello lanciato dai firmatari di questa proposta.

Sulla piattaforma Charge.org è stata lanciata una petizione che chiede alle Senatrici e ai Senatori della Repubblica di approvare la legge sul diritto di cittadinanza. Un diritto che esclude in Italia un milione di persone. Ecco l’appello lanciato dai firmatari di questa proposta. Tra questi anche il bergamasco Ervin Bajrami. 

Siamo Ilham, Giorgia, Youness, Sonny, Chouaib, Andres, Sirine, Sarra, Ada, Xavier, Insaf, Sara, Fatoumata, Ervin, Fioralba.
Vi scriviamo perché avete nelle vostre mani le sorti delle nostre vite e vi chiediamo atti concreti per permetterci di vivere sereni nel nostro Paese, l’Italia. Siamo giovani nati e/o cresciuti nel territorio della Repubblica, oggi nel limbo della nostra società e primi firmatari di questa petizione di civiltà. Rappresentiamo la punta dell’iceberg di quel milione di “Italiani e Italiane senza cittadinanza”, di cui 800 mila minori, nati in Italia, o arrivati in tenera età, ma considerati dallo Stato, ostinatamente, stranieri.

In questo Paese si consuma la nostra intera esistenza: impariamo a camminare e a parlare, cresciamo, studiamo, lavoriamo, proprio come tutti i nostri coetanei che la cittadinanza italiana l’hanno ereditata secondo la legge 91 del 1992, legge che però condanna noi a restare “estranei nella nostra nazione” perché chi ci ha messo al mondo è straniero.

Una legge che la Camera dei deputati, nello storico voto del 13 ottobre 2015, aveva scelto di cambiare riconoscendo finalmente che “chi cresce in Italia è italiano”. Principio che invece voi, cari Senatori e Senatrici, non avete ritenuto altrettanto importante per il presente e futuro del Paese e così il testo di Riforma è rimasto ad ingrigire per un anno e mezzo nella Commissione Affari costituzionali, rimandando di fatto le nostre vite. Vite in cui abbiamo rinunciato alla serenità e ai sogni e sopportato ingiustizie e discriminazioni, restando spesso invisibili per lo Stato italiano nei momenti per noi più difficili.

Ma non vogliamo più essere invisibili. Per questo, cari Senatori e Senatrici vi chiediamo, insieme al movimento #Italianisenzacittadinanza, che siate proprio voi a leggere le nostre Cartoline cittadine in Aula, parti delle nostre Storie unite alle foto di classe di quando eravamo a scuola, e a votare a favore della Riforma della legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana, che ci riconosca finalmente come figli e figlie d’Italia.
Intorno a questa nostra petizione abbiamo deciso di riunire la società civile italiana che è ormai ben consapevole dell’urgenza di questa Riforma di civiltà, dal mondo delle Organizzazioni non governative italiane e dell’associazionismo alla realtà delle scuole pubbliche dove siamo cresciuti.

Con la speranza che cogliate il nostro appello, perché auspichiamo un futuro più giusto, inclusivo e lontano dall’incubo dell’essere stranieri in casa nostra.

Primi firmatari: Ilham Mounssif, Giorgia Cociorva, Youness Warhou, Sonny Sampson Olumati, Chouaib Bel Mouden, Andres Moreno, Sirine Charaabi, Sarra Charaabi, Ada Ugo Abara, Xavier Palma, Insaf Dimassi, Sara Moutmir, Fatoumata Edith Maiga, Ervin Bajrami, Fioralba Duma.

Clicca qui per firmare se sei d’accordo.

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