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Perfezionata l’acquisizione del 51% delle Cartiere Pigna

IDeA CCR I ha perfezionato l’acquisto del 51% del pacchetto azionario della Pigna nell’ambito dell’operazione di risanamento e rilancio della Società. Il restante 49% continua ad essere detenuto da società del Gruppo Jannone.

IDeA Corporate Credit Recovery I (“ IDeA CCR I”), primo fondo di DIP (Debtor-in- Possession) Financing italiano, gestito da IDeA Capital Funds SGR (società del Gruppo DeA Capital), ha perfezionato l’investimento in Cartiere Paolo Pigna S.p.A., storica società italiana operante nel mercato della Cartotecnica.

IDeA CCR I ha perfezionato l’acquisto del 51% del pacchetto azionario della Pigna nell’ambito dell’operazione di risanamento e rilancio della Società. Il restante 49% continua ad essere detenuto da società del Gruppo Jannone.

Con origini industriali che risalgono al 1600, formalmente fondata ad Alzano Lombardo nel 1839 da Paolo Pigna, mercante di carta di origine spagnola, Cartiere Paolo Pigna S.p.A. oggi è una azienda specializzata nella produzione e commercializzazione a livello internazionale di prodotti cartotecnici ad elevato standard qualitativo, livello raggiunto mettendo in sintonia la miglior tradizione dell’arte di creare la carta con l’impiego di nuove tecnologie in grado di aumentare la qualità della produzione.

L’inconfondibile marchio dell’aquila ad ali spiegate ha acquisito negli anni quell’aura di pregio, prestigio ed affidabilità che è rimasta intatta fino ai giorni nostri. Pagina dopo pagina, intere generazioni hanno scritto le loro vite scolastiche e di lavoro sui prodotti Pigna.

L’ingresso del Fondo IDeA CCR I, dopo avere permesso alla Società di presentare un piano concordatario omologato dal Tribunale di Bergamo a fine marzo 2017, faciliterà il percorso di risanamento prima ed il rilancio poi di Pigna, valorizzando l’importante know-how tecnologico e progettuale, patrimonio della Società nonché brand storico del Made in Italy.

A guidare il rilancio della Società sarà Alberto De Matthaeis, nominato Presidente e Amministratore delegato della Società. Il nuovo Consiglio di Amministrazione si completa con Vincenzo Manganelli (Managing Director del Fondo IDeA CCR I) ed Giorgio Jannone, che mantiene la carica di Consigliere.

“L’ingresso del Fondo IDeA Corporate Credit Recovery I nell’azionariato di Cartiere Pigna è sinonimo della volontà di rilanciare un marchio storico del Made in Italy che ha sempre puntato sull’eccellenza qualitativa, sull’utilizzo di nuove tecnologie e macchinari d’avanguardia, che hanno reso la società uno tra i leader mondiali nel settore cartotecnico. L’operazione condotta nel corso di questi mesi è stata realizzata in totale cooperazione con l’azionista di riferimento, che ha guidato la società fino ad oggi e che rimane nell’azionariato per proseguire insieme nella crescita e nello sviluppo di Cartiere Pigna”, dichiara Vincenzo Manganelli.

“Con il nuovo assetto societario si apre una nuova era per la nostra storica azienda che può ora contare su una evidente solidità patrimoniale, con risultati economici prospettici di tutto rispetto. La consistenza finanziaria e l’ingresso di figure professionali di altissimo profilo, oltre alla consolidata esperienza nel settore, non potranno che rafforzare la nostra leadership di mercato, anche mediante l’ampliamento della gamma dei prodotti. Sento il dovere di ringraziare chi ha creduto nella nostra storica azienda, lavoratori, sindacati, istituzioni, clienti e fornitori. Ora possiamo davvero, con entusiasmo e serenità, raggiungere obiettivi molto significativi”, dichiara Giorgio Jannone, già presidente di Cartiere Pigna.

“Ho accettato con entusiasmo questa nuova sfida professionale e manageriale perché credo che sarà possibile costruire una storia di successo partendo da una solida base industriale presente ad Alzano e da un marchio ben conosciuto come è Pigna. La priorità oggi è rispettare i vincoli del concordato omologato, attraverso il miglioramento della gestione ordinaria e lanciare nuove iniziative sul prodotto per sviluppare le potenzialità del marchio”, dichiara Alberto De Matthaeis, che vanta esperienze in Pirelli, Mondadori, Burgo, Fondazione Maugeri e Gruppo Dover.

Nell’operazione sono intervenuti gli studi legali Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners e lo Studio Legale Associato DMC.

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