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Giornalino scolastico e omofobia: no alle censure, ma la scuola deve informare seriamente

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bergamo sente il dovere di rivolgere ai ragazzi e alle ragazze del Liceo Secco Suardo, nonché al Preside dell’Istituto, alcune riflessioni in seguito alla pubblicazione sul giornalino scolastico dei noti articoli.

La Commissione Pari Opportunità della Provincia di Bergamo sente il dovere di rivolgere ai ragazzi e alle ragazze del Liceo Secco Suardo, nonché al Preside dell’Istituto, alcune riflessioni in seguito alla pubblicazione sul giornalino scolastico dei noti articoli. Ecco la lettera inviata dalla presidente della commissione Stefania Pellicano

Premesso che la pubblicazione sul giornalino della Scuola è stato frutto certamente di un mancato controllo delle procedure di “formazione” del giornale, è da parte nostra auspicabile che si presti più attenzione considerato che:

– il giornale esprime la voce dell’intero Istituto;

– il Secco Suardo è noto per la sua attività inclusiva e di approfondimento di tematiche quali l’omofobia e il bullismo

Tutto ciò considerato, è palese che Istituto e Studenti non si sentano minimamente rappresentati da quanto pubblicato.

Riteniamo di doverci rivolgere al Preside per precisare che un’attività discriminatoria si concretizza anche con l’espressione del pensiero e del pregiudizio, dietro il rispetto dell’opinione altrui potrebbero nascondersi espressioni offensive e/o omofobe, nonché una grave disinformazione, considerando l’importanza che ha un giornale per la comunicazione.

Proprio per la rilevanza che riconosciamo alla libertà di pensiero riteniamo giusto che il giornalino continui ad essere pubblicato, agli studenti e alle studentesse diciamo che la libertà di esprimersi e di veicolare informazioni è inviolabile.

La discriminazione, l’omofobia, la violenza si contrastano e si eliminano con la cultura, la nostra Commissione  lavora in tal senso attraverso la sensibilizzazione e la promozione delle pari opportunità e dei temi ad esse collegate sul territorio provinciale. Attenzione parimenti ai concetti veicolati dagli articoli su aborto e contraccezione, palesemente e scientificamente fuorvianti.

Riteniamo che ogni ragazzo e ogni ragazza a scuola debbano innanzitutto sentirsi accettati e integrati, ma anche correttamente informati, tutto ciò va garantito da insegnanti e dirigenti.

Cari ragazzi e care ragazze una società è democratica se tutti i cittadini hanno gli stessi punti di partenza nella loro realizzazione personale, nel momento in cui ci sono fasce della popolazione  e/o soggetti che sono discriminati ad esempio per l’orientamento sessuale, la Repubblica ha il compito di rimuovere questi ostacoli, un Paese è civile quando ognuno ottiene il riconoscimento dei propri diritti civili e delle libertà fondamentali, per tale ragione non date mai nulla per scontato, difendete i principi democratici e impegnatevi sempre – ogni giorno – con gli strumenti che avete a disposizione per una società civile e giusta. Valorizzate ed apprezzate i momenti trascorsi a scuola, luogo importante per crescere e per formarsi, per tale ragione essa non deve mai allontanarsi dal suo ruolo.

Buon lavoro a tutti Voi … quando e se vorrete la Commissione è disponibile ad un incontro per chiacchierare un po’ con Voi sulle pari opportunità. A presto!

 

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