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Sacbo, presidenza Radici al capolinea: in 4 per la successione, Bruni in pole - BergamoNews
Aeroporto

Sacbo, presidenza Radici al capolinea: in 4 per la successione, Bruni in pole

L'ex sindaco di Bergamo, oggi consigliere regionale, è il nome più probabile per raccogliere il testimone di Miro Radici alla guida della società che gestisce l'aeroporto di Orio al Serio: non dovrebbero esserci problemi di incompatibilità tra i due ruoli.

Cesare Zonca, Emilio Zanetti e Miro Radici: l’assemblea dei soci in calendario giovedì 4 maggio segnerà la fine di un’epoca in Sacbo, con l’uscita dal Consiglio di Amministrazione di tre pezzi da novanta e l’uscita di scena soprattutto dell’imprenditore seriano sotto la cui guida negli ultimi sei anni lo scalo di Orio al Serio ha macinato numeri e prestazioni da record, meritandosi stabilmente la palma di terzo aeroporto italiano.

Ma se per i rappresentanti dell’ex Credito Bergamasco e di Ubi Banca l’addio avrà il sapore dolce di un riconoscimento, per Miro Radici si è trattato di un vero e proprio divorzio e nemmeno consensuale: una svolta inaspettata dettata, pare, dagli azionisti “politici” di Sacbo che contestualmente avrebbero anche già trovato il successore.

Il nome più caldo e probabile è quello di Roberto Bruni, ex sindaco di Bergamo dal 2004 al 2009 e attuale consigliere regionale della lista Ambrosoli: ancora nessuna conferma da parte del diretto interessato, che non scioglierà la riserva fino al giorno dell’assemblea, ma gli indizi convergono tutti sulla sua persona.

Nella rosa dei papabili altri tre nomi, più defilati: il primo è quello di Gianpiero Benigni, ex Amministratore Delegato degli Ospedali Riuniti e attuale consigliere Sacbo dal 2015 dopo le dimissioni di Enrico Piccinelli in quota Provincia di Bergamo, Fabio Bombardieri, presidente della MIA che subentrerà a Cesare Zonca, ed Ercole Galizzi, attuale presidente di Confindustria Bergamo giunto quasi alla fine del proprio mandato.

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