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Le cento xilografie del genio spagnolo sono ospitate nella suggestiva cornice del secolare castello di Pagazzano fino al prossimo 5 giugno. L’iniziativa è promossa dal Comune di Pagazzano con la Fondazione Mazzoleni

Salvador Dalì sbarca a Pagazzano con la mostra “La Divina Commedia interpretata da Dalì“, inaugurata nella giornata di mercoledì 12 alla presenta di molte istituzioni la mostra delle 100 xilografie dell’artista Iberico, che verranno ospitate nella suggestiva cornice del secolare castello fino al prossimo 5 giugno.

Organizzata in collaborazione tra il comune di Pagazzano e la Fondazione Mazzoleni – proprietaria delle opere -, la mostra propone ben 100 stampe firmate personalmente dallo scomparso artista, le quali raffigurano i canti della Divina Commedia di Dante.

Inferno, Purgatorio e Paradiso, suddivisi in tre aree colorate in modo diverso, per simboleggiare, appunto, il percorso affrontato da Dante nel suo manoscritto più famoso.

Di fronte a un pubblico di circa 100 persone, tra cui diversi rappresentati dei comuni della Bassa bergamasca e delle Forze dell’Ordine, Mario Mazzoleni, Presidente dell’omonima fondazione, ha raccontato la storia di queste 100 grandi opere, dalla loro realizzazione nella versione originale, commissionata dal governo italiano e poi inizialmente rifiutata, passando poi per la creazione delle xilografie oggi in mostra e autenticate dallo stesso artista parlando poi dei vari proprietari che si sono susseguiti duranti gli anni per arrivare infine alla Fondazione bergamasca che ora le custodisce gelosamente.

“È una mostra dove è rappresentata la Divina Commedia – dichiara Mario Mazzoleni Presidente della Fondazionequindi i tre gironi danteschi, interpretati magnificamente da un grande della storia dell’arte che è Salvador Dalì. Già l’anno scorso al castello di Pagazzano la Fondazione Mazzoleni che presiedo aveva avuto il piacere di organizzare con il comune una mostra dedicata al genio di Andy Warhol mentre quest’anno abbiamo spostato il tiro su Dalì con un’altra mostra assolutamente prestigiosa”.

“Per me è un onore e un piacere e anche una gioia essere qui oggi a questa inaugurazione – afferma raggiante Claudio Bolandrini, Sindaco di Caravaggio e delegato del Consiglio provinciale per la pianura – un esempio concreto di una promozione del patrimonio storico e artistico locale che è iniziata diversi anni fa e che continua con la lungimiranza e la caparbietà degli amministratori che si sono susseguiti. Ricordo quanto parecchi anni fa il maniero era praticamente un rudere e di strada ne è stata fatta molta, sia nel recupero dell’edificio sia per la valorizzazione del patrimonio storico artistico, anche grazie a queste mostre di straordinaria importanza che danno una nuova vita e una nuova funzione di godimento di questi edifici”.

La mostra sarà accessibile ai visitatori con l’apertura serale del giovedì e del venerdì dalle ore 20 alle ore 23 oppure nei weekend dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 20. Inoltre la mostra rimarrà aperta in maniera straordinaria nelle giornate di Pasquetta, del 25 aprile, del primo maggio e del 2 giugno. L’intero ricavato della mostra verrà utilizzato per le opere di restauro della seconda ala del palazzo pagazzanese.