Le reazioni

Omofobia su giornalino del liceo: “Educare alle differenze, censura non è soluzione”

Non si placano le polemiche in seguito a quanto accaduto di recente al Liceo Secco Suardo di Bergamo, dove sul giornalino scolastico sono stati pubblicati articoli inneggianti l'omofobia. La comunità Lgbt alza la voce

Non si placano le polemiche in seguito a quanto accaduto di recente al Liceo Secco Suardo di Bergamo, dove sul giornalino scolastico sono stati pubblicati alcuni articoli inneggianti l’omofobia (leggi). Dopo la dura reazione di Arcigay Bergamo Cives (guarda qui), ora anche l’associazione Bergamo contro l’omofobia e ArcilesbicaXXBergamo prendono posizione su quanto successo.

“Come denunciato via Facebook da “Unione degli Studenti Bergamo” – e pubblicato per primi da Bergamonews nel sopracitato istituto scolastico l’edizione di Marzo 2017 di “Print Freud”, il giornalino della scuola ha riportato degli articoli concernenti delle tematiche connesse alla sessualità che hanno suscitato un certo scalpore. In queste righe, un’anonima studentessa esprime senza mezzi termini posizioni, a parer nostro, disinformate e semplicemente infondate. L’autrice fornisce informazioni scientificamente errate, ad esempio etichetta l’Aids come “malattia dei gay”, fa confusione tra genere e orientamento sessuale, e paragona l’uso dei profilattici alla bulimia. Tra le righe, un odio che deriva dall’ignoranza che ci prefiggiamo di combattere. Dal POF del Liceo, è facile venire a conoscenza del fatto che tutte le classi seconde partecipano a progetti di educazione alla sessualità, e noi stessi come associazione siamo attivi con il nostro progetto “Identità e affettività attraverso le differenze” da alcuni anni. Il rapporto con la scuola è sempre stato costruttivo, e il feedback degli studenti positivo. Il nostro progetto ha l’obiettivo di contrastare il bullismo omotransfobico attraverso un confronto diretto e bidirezionale. Lavoriamo raccogliendo dubbi e domande degli studenti, e proviamo a dare loro delle chiavi di lettura tramite la pluralità delle nostre narrazioni. Crediamo nella necessità di momenti di questo genere, poiché danno ai ragazzi spazi di dialogo ed espressione liberi, seppur in maniera strutturata e, soprattutto, nel più assoluto rispetto dell’altro. Ciò che è stato scritto sul giornale non rispecchia nessuno dei punti nei quali crediamo: non ci esprimiamo però qui contro l’autrice, né crediamo che censurare il suo articolo possa essere la soluzione. Di sicuro, sappiamo che nella scuola c’è ancora molto da lavorare in merito all’educazione alle differenze

“E’ inaccettabile – prosegue ArcilesbicaXXBergamo – che ancora oggi, nel 2017, vengano pubblicate teorie ed idee medievali ed omofobe, retrograde e pericolose, riguardo alla sessualità : in un società complessa e difficile come quella in cui ci troviamo, enorme è la responsabilità di chi veicola messaggi di questo tipo, le cui conseguenze sono spesso irreparabili e drammatiche (forse chi ha scritto queste pagine ha perso di vista i suicidi a causa dell’omobullismo?), creando disagi profondi e senso di inadeguatezza nei nostri ragazzi. Auspichiamo quindi un maggiore controllo all’interno del liceo Secco Suardo e delle scuole in generale”.

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