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Giro d’Italia numero 100: Gimondi annuncia le due tappe tra Bergamo e la provincia foto

“Non poteva mancare Bergamo nell’edizione numero 100 del Giro e già da tempo avevamo scelto questa tre giorni”, così si è espresso Stefano Allocchio, direttore di corsa. Una scelta confermata anche da Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi sport ed organizzatore dell’evento con RCS.

Quando arriva il Giro, ogni città diventa una festa: i bambini sventolano bandierine rosa lungo le strade, le mamme guardano alla finestra i corridori passare, i tifosi urlano i nomi dei propri beniamini sfoggiando colorate maglie ai bordi della carreggiata. Questo è lo scenario che accompagna in genere il passaggio del Giro d’Italia e che si riproporrà nella provincia di Bergamo nella tre giorni 21, 22 e 23 maggio. Nella serata del 12 aprile sono state presentate al Centro Congressi “Giovanni XXIII” di Bergamo le due tappe che attraverseranno il nostro territorio, la numero 16 da Valdengo a Bergamo e la numero 17 da Rovetta a Bormio.

“Non poteva mancare Bergamo nell’edizione numero 100 del Giro e già da tempo avevamo scelto questa tre giorni”, così si è espresso Stefano Allocchio, direttore di corsa, sulla scelta di far tappa nella nostra provincia. Una scelta confermata anche da Giovanni Bettineschi, presidente di Promoeventi sport ed organizzatore dell’evento con RCS : “ Abbiamo chiesto ad RCS già qualche tempo fa di ottenere almeno una tappa nella Bergamasca per il Giro numero 100. Prima c’è stato un sì, poi un no, poi un forse, infine due tappe e giorno di riposo annesso. Più di così non si poteva fare”.

La tre giorni inizierà domenica 21 maggio con la tappa Valdengo – Bergamo, che attraverserà nella parte conclusiva le nostre valli, con i gran premi della montagna di Miragolo San Salvatore e Selvino ed il gran finale sulla Boccola prima di entrare in Città Alta e scendere in picchiata verso la linea d’arrivo di Viale Papa Giovanni XXIII. “La difficoltà delle discese del Miragolo e di Selvino sarà certamente decisiva, in particolare se ci sarà brutto tempo, ma probabilmente la tappa verrà decisa da una fuga da lontano” queste le parole di Paolo Savoldelli, vincitore delle edizioni del Giro 2002 e 2005 e noto per la sua abilità in discesa, tanto da guadagnarsi il soprannome di “Falco”.

Una tappa in cui molto probabilmente non vedremo attacchi dei grandi favoriti alla vittoria finale, complice anche un’ultima settimana all’insegna delle grandi montagne e la scelta che ha portato RCS a disegnare una tappa non troppo difficile. Ciò ha un poco amareggiato Ivan Gotti, già vincitore del Giro nel 1997 e nel 1999 e scopritore di alcune delle salite che si scaleranno : “Avevamo proposto anche la scalata del Sant’Antonio Abbandonato, come durante il Giro di Lombardia dello scorso anno, ma l’organizzazione ha fatto scelte diverse, in quanto sarebbe stato un percorso troppo difficile”

Differente sarà lo scenario che vedrà protagonista la tappa Rovetta – Bormio martedì 23 maggio, quando verranno scalati il passo del Mortirolo ed il passo dello Stelvio per ben due volte. “ La tappa è particolarmente dura ed i corridori giungeranno all’arrivo sicuramente stremati”, queste le parole di Vittorio Algeri, team manager dell’Orica Scott, “ Con molta probabilità quel giorno non sapremo chi vincerà il Giro, sicuramente sapremo chi lo avrà perso”.

Fra le due tappe i tifosi potranno star vicino ai propri idoli durante il giorno di riposo che si terrà lunedì 22 maggio, quando i corridori alloggeranno nella nostra provincia e si alleneranno sulle nostre strade.

La serata si è svolta in un clima di festa, con grandi ospiti come Felice Gimondi che si sono alternati sul palco, fra i ricordi dei campioni ed i monologhi dell’attore Massimo Poggio che hanno ripercorso la storia secolare che lega Bergamo alla corsa rosa. Una serata di festa che è stata preludio al bagno di folla che riempirà le strade nelle giornate primaverili di maggio e che ha anticipato quello spettacolo scoppiettante qual è il Giro d’Italia.

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