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Curno, il sindaco: “Nessuna maxi moschea, ma un luogo di preghiera”

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Il sindaco di Curno, Perlita Serra, scrive a Bergamonews: “Il prossimo 11 giugno a Curno si svolgeranno le elezioni amministrative e la campagna elettorale è di fatto iniziata con una serie di iniziative del gruppo Obiettivo Curno, finalizzate a creare diffidenza, paura e menzogne nei confronti del centro culturale islamico, esistente a Curno dall’ottobre 1996.
In particolare, sono stati affissi manifesti in cui si legge che “La sinistra vuole la maxi moschea a Curno. E tu?”. Venerdì sera alcuni esponenti del gruppo, di Forza Italia e della Lega Nord sono intervenuti in diretta nella trasmissione “Dalla vostra parte” trasmessa da Rete 4, in cui si parlava dei recenti atti terroristici di Stoccolma. In questa occasione, i rappresentanti del gruppo Obiettivo Curno hanno parlato della presunta maxi moschea che “il sindaco attuale vorrebbe costruire”, hanno affermato che l’attuale sede del centro islamico sarebbe abusiva e hanno paventato che tra i frequentatori del centro potrebbero esserci dei terroristi.

A nostro avviso, la comunità di Curno deve essere trattata con rispetto e non deve essere strumentalizzata per una manciata di voti; e intendo sia la componente islamica, sia la componente non islamica”.

Il primo cittadino di Curno aggiunge anche un intervento che pubblichiamo integralmente.

“Il terrorismo internazionale, la folle violenza di questi ultimi anni, la scia di sangue che ha toccato tutti e cinque i continenti, ci lasciano senza fiato, sgomenti di fronte a ciò che ancora non riusciamo a spiegare, né tantomeno a prevenire e a controllare.
Tutti noi abbiamo paura, tutti noi abbiamo bisogno di sentirci sicuri.

Non dobbiamo fare però l’errore di sovrapporre il terrorismo alla religione islamica, religione professata da miliardi di persone in maniera pacifica e non violenta, così come è prescritto nelle loro scritture.

L’imponente fenomeno migratorio, i tanti rifugiati e richiedenti asilo, le tante persone in cerca di un futuro migliore per sé e per le proprie famiglie pongono a noi tutti la questione di come integrare nel miglior modo possibile chi arriva nel nostro paese, garantendo alle comunità, alle nostre città, tutta la sicurezza alla quale abbiamo diritto e garantendo a chi arriva un’accoglienza degna di questo nome.

Sulle paure e sulla vita della gente non si può scherzare, né si può speculare per meschini interessi elettorali. Questi sono temi che esigono rispetto e verità, prima di tutto.

Alcuni esponenti della lista “Obiettivo Curno” hanno tentato di cavalcare la paura e l’ondata di emozione seguita ai recenti attentati; vorrebbero usare il terrorismo come un’arma nella competizione elettorale. Per questo hanno diffuso una serie di menzogne, con l’obiettivo di fomentare odio e paura.

È stato detto che a Curno esiste una moschea abusiva. FALSO. A Curno esiste un luogo di preghiera, nel quale da oltre 20 anni la comunità islamica si ritrova per pregare. Nessun episodio di violenza si è mai verificato e, anzi, il Centro Islamico si è anche messo a disposizione della comunità di Curno per alcune iniziative in ambito culturale e sociale.

È stato detto che la moschea di Curno può generare problemi per la città. FALSO. Nessun serio problema si è mai verificato. È vero che il luogo di preghiera non è forse abbastanza dignitoso e idoneo ad accogliere tutti i fedeli. Ma questo è un problema che andrebbe affrontato e risolto, per il bene della comunità islamica e per la tranquillità di tutti i residenti di Curno. Odio e violenza possono solo generare altro odio e altra violenza. La sicurezza, la pacifica convivenza possono nascere solo dal rispetto reciproco.

È stato detto che l’amministrazione comunale vorrebbe costruire una maxi-moschea. FALSO. Quando, nel 2014, ricevemmo un progetto per la costruzione di una grande moschea da realizzarsi in via Fermi l’amministrazione comunale disse no!

Curno merita sicurezza e pace. Curno merita verità. Curno merita competenza e serietà nell’affrontare i problemi.

Curno non merita bugie. Curno non merita chi si approfitta della paura e dell’insicurezza delle persone per racimolare un pugno di voti in più”.

Perlita Serra

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