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Reati in Bergamasca, calano i furti ma è boom di truffe informatiche video

Il questore Girolamo Fabiano: "Fate molta attenzione all'utilizzo delle carte di credito online"

Se da un lato calano i furti, dall’altro aumentano in maniera vertiginosa truffe e reati informatici. È quanto emerge dai dati relativi all’anno 2016 presentati sabato 8 aprile dalla Questura di Bergamo in materia di sicurezza.

Questura

Sono in totale 43.404 i reati registrati in provincia durante l’ultimo anno solare tra truffe, furti e rapine: 1.234 in meno rispetto al 2015, quando ne erano stati contati 44.638. Un dato ancor più basso se confrontato con quello del 2014 (48.257) e del 2013 (50.598). In questi casi, però, i numeri sono riferiti al periodo temporale che va dal 1° maggio dell’annualità presa in considerazione al 30 aprile di quella successiva.

Nello specifico, i furti sono passati dai 24.852 registrati tra il maggio 2015 e l’aprile 2016 ai 23.546 del 2016. In leggero aumento le rapine, si parla di 30 unità: da 462 si è passati a 492.

Il dato più allarmante riguarda però le truffe di natura informatica, sempre più in aumento e messe in atto attraverso modalità sempre più complesse: nel dettaglio, si è passati dalle 1.926 registrate nel 2015 alle 3.269 del 2016. Un aumento di circa il 70% in un solo anno.

Dal reale al virtuale, internet è diventato negli ultimi anni la nuova frontiera delle truffe per i malviventi e sono sempre più i bergamaschi che cadono nella trappola delle frodi informatiche. Il questore di Bergamo Girolamo Fabiano chiede ai cittadini maggiore prudenza durante gli acquisti online: “Le truffe in ambito informatico rappresentano un grosso problema – ha detto il questore -. Bisogna fare particolare attenzione all’utilizzo delle carte di credito online”.

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